IL SINDACO TOMMASO MITTIGA PRESENTA UN ATTO DI DENUNCIA-QUERELA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI LOCRI PER IL GRAVE PROBLEMA DEI RIFIUTI INGOMBRANTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI GIORNALMENTE SU TUTTO IL TERRITORIO BOVALINESE
25 settembre 2010
Dopo il tentativo di togliere gli ingombranti depositati in ogni angolo del paese da persone che con perseverante e senza amore per la propria città continuavano a offendere Bovalino e dopo aver pagato migliaia di euro, frutto delle tasse esborsate dai cittadini rispettosi del proprio paese, il sindaco Tommaso Mittiga il 24 settembre ha presentato presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bovalino un a denuncia/querela, “per iscritto, relativa ai rifiuti solidi ed ingombranti che occupano le strade del Comune di Bovalino”. Se non avessimo allertato Sindaco ed amministrazione comunale e “bacchettato” quanti con scarso senso civico continuavano e continuano a buttare ingombranti lungo le strade di Bovalino, fin dal mese di maggio e per tutto il mese di agosto e settembre; se non avessimo raccolto le giuste attenzionalità del solo movimento politico “Nova Bovalino” e dell’ex sindaco Zappavigna, che puntualmente sono intervenuti con suggerimenti e proposte per eliminare l’inquietante situazione ambientale; se non avessimo scritto della lettera aperta di Domenico Savica (caparbiamente bypassata (senza riuscirci) alla nostra redazione di Siderno, ignorando il corrispondente locale) avremmo plaudito all’iniziativa del sindaco Mittiga che, a “casse spente” (sembra che non ci sia più un solo euro nelle casse comunali per arginare i danni che sono gravissimi) lancia l’allarme e denuncia/querela ignoti che depositano “rifiuti solidi ed ingombranti sulle strade pubbliche del comune di Bovalino.
La denuncia querela contro ignoti inviata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri in data 23.09.2010 (un giorno prima della presentazione della stessa al Commissariato di Bovalino) fotografa la situazione sin dall’inizio dell’insediamento ufficiale in data 16 aprile 2010. “In particolare, evidenzia il sindaco, preso atto della grave situazione ambientale e del degrado urbano di molte zone del paese, ha predisposto un accurato monitoraggio del territorio comunale, al fine di porre rimedio alle tante e cin controllate discariche abusive “a cielo aperto” situate nell’ambito comunale. In particolare, prosegue la denuncia, personale di questo Comune - la Multiservices (?)- individuava in zone pubbliche o di proprietà comunale del centro abitati e delle zone periferiche del territorio comunale, molti “siti” con rifiuti abbandonati o discariche abusive, nelle quali si trovavano rifiuti di ogni genere e soprattutto rifiuti cc.dd. “ingombranti”! pericolosi e non pericolosi, come elettrodomestici di ogni genere e grandezza… suppellettili, gomme usate, pezzi di carrozzeria di auto in disuso, legna e rami di alberi anche di grandi arbusti, macerie di attività edili, batterie di auto esauste e così via”. Tutta roba pericolosa denunciata puntualmente da questo giornale e da altri organi di stampa,con ampia documentazione fotografica, nei mesi di maggio, giugno, luglio, agosto. Durante questi mesi, gli amministratori comunali hanno provveduto “attraverso un minuzioso programma di intervento, con proprio personale e con mezzi di Società autorizzata alla raccolta ed allo smaltimento di rifiuti di cui sopra, a ripulire e bonificare i siti abusivi, smaltendo un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi e non in quasi tutte le vie del paese”. C’è però il problema, lo ripetiamo, denunciato puntualmente da questa testata giornalistica, che, continua il sindaco “nelle stesse zone sono state accumulate consistenti quantitativi di rifiuti “ingombranti pericolosi e non pericolosi, che l’Amministrazione trova difficoltà economiche a procedere al relativo smaltimento”. Nella denuncia Tommaso Mittiga evidenzia che “al fine di evitare e prevenire l’attività illecita, ha predisposto un servizio di raccolta “porta a porta” dei rifiuti “ingombranti”, attraverso un’apposita utenza telefonica e di un apposito ufficio” e che quindi” venga predisposta dall’Autorità Giudiziaria, ogni opportuna indagine, al fine di verificare la configurabilità in concreto del reato o dei reati ravvisabili all’esito delle indagini, perseguendo gli autori, riservandosi di indicare testimoni, produrre documentazione e costituirsi parte civile”.
Tutto ciò il 23 settembre del 2010.