CONTINUANO GLI ATTI DI INCIVILTA' DI ALCUNI CITTADINI BOVALINESI

Bovalino, 20 agosto 2008

 

Nonostante le ripetute attenzionalità rivolte alla cittadinanza da parte dell’Amministrazione Comunale per non depositare materiale ingombrante sopra i marciapiedi, ancora una volta, dobbiamo, nostro malgrado, denunciare lo scarso senso di civiltà di qualche cittadino che continua a deturpare l’ambiente mettendo in serie difficoltà gli operatori ecologici che sono costretti a lasciare sui marciapiedi pezzi di mobili rotti e addirittura brandelli di lamiere di automobili. Scene di degrado urbano, questa volta, colpevoli una minoranza insignificante, che però mette alla berlina gli amministratori che quasi giornalmente devono allertare gli addetti per  togliere gli ingombranti che rappresentano attentati al paesaggio urbano e causano veri r propri sfregi alla qualità della vita di quei residenti che rappresentano la maggioranza, chiamiamola pure “silenziosa”, e che però chiede maggiore vigilanza. L’inizio dell’estate, come abbiamo più volte evidenziato nei nostri puntuali interventi su queste pagine, ha rappresentato un vero e proprio slalom da parte dell’Amministrazione e dell’Azienda municipalizzata “Multiservices” per intervenire prontamente in tutti quei casi in cui si riscontravano anomalie e “cattiverie” da parte di chi continua a remare contro, specialmente in questo periodo quando è messa sotto pressione qualunque seria organizzazione per meglio servire il paese. Occorrerebbero veramente le sentinelle del decoro e del rispetto cittadino e vigilare, laddove è possibile, quando si notano sconcezze. Vero è che proprio durante questo periodo, con l’aumento degli abitanti, si raddoppia o si triplica il lavoro degli addetti alla pulizia  e si finisce con il trascurare le frazioni, le contrade che  più di tutti gli altri notano quando c’è un ritardo nella raccolta dei rifiuti. Proprio alla fine del mese di luglio l’assessorato all’ambiente ha intensificato l’attività raddoppiando in alcuni casi il numero dei cassonetti. Ma non sono i rifiuti solidi urbani a determinare l’allarme tra gli amministratori bensì l’allegro e sfrontato piacere di arrecare danni all’ambiente. Pere non parlare del lungomare S. Francesco di Paola dove al posto delle auto si notano barche anche abbastanza lunghe parcheggiate anche sopra i marciapiedi. Da qui le proteste e la richiesta di maggiore vigilanza sia da parte dei Vigili Urbani che della Capitaneria di Porto, ubicata al centro del lungomare. Su questo punto, le proteste dei cittadini sono sacrosante e necessitano di risposte urgenti. Per un verso, quindi, i selvaggi spargitori di rifiuti ingombranti e pericolosi (materassi vecchi, elettrodomestici, calcinacci, sedie di plastica), dall’altro quelli che dal finestrino della propria automobile lanciano buste d’immondizia con rifiuti organici che con gli attuali quaranta gradi, emanano un lezzo nauseabondo, dall’altro ancora il vezzo antico di buttare sulla strada, gelati non desiderati, involucri di carta, bucce di banana, bottiglie di plastica e quant’altro non più utilizzato nell’immediatezza. Una serie infinita di atti di inciviltà che quando individuati, debbono essere puniti con severità.