LA GUARDIA DI FINANZE ESEGUE L'ORDINE DEL TRIBUNALE DI LOCRI E SEQUESTRA L'AREA DESTINATA ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PESANTI

Bovalino  1 marzo 2008

Si dicono tante cose e si fanno vedere anche fotografie scattate quattro o cinque anni fa, immagini della zona “Cottura”, che copre un’area di 60 mila metri quadrati, quando era veramente una discarica e quando il mattatoio, mai entrato in funzione, era coperto di spazzatura di ogni genere”. Il Sindaco Francesco Zappavigna non ha “peli” sulla lingua. Per la contrada Cottura, abbiamo chiesto aiuto alla Regione, alla Provincia, al Governo Centrale, riuscendo a fare quel tanto – quattro ettari «bonificati» però sono tanti,  recintando e mettendo in sicurezza l’area destinata alla raccolta in containers per lo stoccaggio affidato a Locride Ambiente”. E che tutta la superficie sia stata recintata e segnalata con grossi cartelli apposti dal Comune: “Divieto di discarica”, lo dicono le fotografie scattate nel pomeriggio di ieri, quando abbiamo appreso la notizia del sequestro di tutta l'area da parte della Guardia di Finanza. Il dato oggettivo è proprio questo, così come è una gravissima realtà l’oggettività della situazione: una strada che deve passare  proprio accanto alla recinzione e transitano  macchine e mezzi pesanti in tutte le ore della giornata e dove è possibile, all’insaputa di tutti e senza un effettivo controllo, scaricare  qualsiasi rifiuto pesante: dal televisore al frigorifero, dal materasso al mobile ingombrante, dal materiale ferroso a quello nocivo.  In contrada Cottura, vi si trova di tutto ed è un pericolo per tutti. Qui, infatti, il Comune vi deposita giornalmente quanto viene raccolto, differenziando i rifiuti pesanti da quelli solidi urbani; qui nell’area momentaneamente dedicata allo stoccaggio e recintata con blocchi di cemento e rete metallica  che misura m. 1,50, giungono settimanalmente o ogni quindici giorni i grandi mezzi della società che è addetta allo smaltimento di questo tipo di rifiuti, avendo l’attuale Amministrazione firmato una convenzione come del resto tanti altri comuni proprio per sanare una situazione molto precaria come lo smaltimento di questo tipo di rifiuti. Ma l’opera del Comune non finisce qui e l’attività di “risanamento” della zona sta continuando con l’impegno dell’assessore all’igiene Francesco Iemma, promotore la scorsa estate dell’organizzazione della raccolta differenziata il quale non intende più essere spettatore del fatto che gli operatori ecologici debbono sobbarcarsi anche il lavoro di spostamento dei rifiuti dal ciglio della strada che divide la contrada “Cottura” all’area recintata. Una situazione illegale che avrebbe bisogno di maggiore assistenza da parte anche delle forze dell’ordine attraverso opportune perlustrazioni per l’accertamento di infrazioni come quella del deposito ai margini della strada di materiali ingombranti o calcinacci derivati da ristrutturazione di vecchie case.  E fa maggiore rabbia il fatto che proprio tre giorni fa un tir della società  Locride Sviluppo era giunto nella località per prelevare i rifiuti e portarli nelle aree addette per la trasformazione dei prodotti stessi. Intanto si è appreso che il sindaco ha chiesto il dissequestro della zona recitanta al fine di consentire il “riparo” del materiale pesante che si sta accumulando di ora in ora e che potrebbe compromettere la salute della popolazione. Già sotto i ponti ed in alcuni punti strategici della città si vedono ammassati vecchi televisori ed è facile immaginare che qualcuno vedendo la precarietà della situazione e le difficoltà in cui si barcamenano  amministratori ed operatori ecologici,  finisce col depositare  anche i rifiuti solidi urbani, evitando di metterli negli appositi cassonetti.