E' MORTO PER CONGESTIONE
IL ROMENO CHE SI ERA TUFFATO IN MARE NONOSTANTE LE ONDE ALTE DI BOVALINO
Apprezzato il gesto del marinaio della Delegazione di
Spiaggia di Bovalino che si pè tuffato nel tentativo di salvarlo.
Bovalino, 23 aprile 2007
La tragica morte del romeno Gheorghe Chiuariu di 39 anni
avvenuta nel pomeriggio di domenica sul tratto di mare del lungomare di
Bovalino, fa parlare e discutere non solo per la dinamica con cui si è consumata
la tragedia ma per gli eventi che si sono susseguiti dal momento in cui è stato
lanciato l’allarme dell'avvistamento a poche decine di metri dalla riva del mare
di un uomo che
non dava segni di vita. L’immigrato romeno che abitava a Bovalino da qualche
mese, di certo, doveva aver fatto bisbocce con gli amici indiani, chi
passeggiava sul lungomare ha parlato di un gruppo di immigrati che danzavano e
scherzavano, dimenandosi, gridando e rincorrendosi come se avessero bevuto
qualche bicchiere di più. Ed infatti sulla spiaggia a gustarsi le grosse onde
che si infrangevano sulla riva vi era questo gruppetto di immigrati festosi. Ad
un certo punto, il racconto dei presenti è contraddittorio, il romeno si
sarebbe avvicinato all’onda tentando di entrare in acqua. L’impatto con l’acqua però è stato fatale tant’è che prima che riemergesse è trascorso più di un minuto. E’ stato allora
che gli amici si sono resi conto che Gheorghe galleggiava senza dare più
segni di vita. Dalla balconata del lungomare centinaia di persone hanno
assistito alla scena e di lì a poco si è creata una grande confusione con
macchine ferme al centro della strada e gente che via via sopraggiungeva per
conoscere cosa fosse accaduto. Le telefonate per i Carabinieri, la Polizia di
Stato e la Capitaneria di Porto si sono accavallate e qualcuno è riuscito a
raggiungere la vicina Delegazione di Spiaggia, ubicata ad un centinaio di metri
dal luogo dell’incidente mortale. L’uomo in mare ha galleggiato per una
mezz’ora, quando il giovanissimo marinaio in
servizio presso la Delegazione bovalinese, Com. 1 Cl Np
Salvatore Attanasi (nella foto) nella constatazione che non era
possibile far scivolare il gommone a mare, si è lanciato in acqua dopo aver
intravisto il corpo del giovane che le onde faceva girare sì da dare
l’impressione che fosse ancora in vita.. Il gesto di grande amore e di coraggio
del giovane militare, in servizio presso la Capitaneria di porto di Bovalino, ha
lasciato tutti i presenti col fiato sospeso. L’onda grossa è stata superata con
abilità e il marinaio a poderose bracciate si è avvicinato al romeno, mentre
grida di incitamento e raccomandazioni si sono levate da parte di quanti avevano
raggiunto la battigia per vedere da vicino quanto stava accadendo. Ci son voluti
ben cinque minuti per raggiungere il corpo di Gheorghe. Un guizzo, la presa del
braccio ed il ritorno a riva con le onde sempre più alte quasi a segnalare
all’intrepido marinaio che avrebbe dovuto lottare di più per poterlo portare a
riva. Il giovane marinaio ha avuto la costanza di non mollare la presa e ce
l’avrebbe fatta se un’onda più alta delle altre, proprio mentre stava per
toccare terra, non avesse travolto il povero corpo senza vita dello straniero
immigrato, riportandolo dentro. Stremato, il coraggioso militare ha avuto la
forza di individuare l’onda giusta per farsi trascinare a riva dove è stato
subito soccorso dai colleghi, dalla polizia di Stato, dai Carabinieri e da
qualche giovane bovalinese che si erano portati vicino alle onde per prestargli
aiuto. Non ci è dato sapere a che punto sono le indagini anche se già da ieri
sera il Commissariato della Polizia di Stato di Bovalino, titolato per le
indagini, ha proceduto agli interrogatori del gruppo di amici del romeno per
giungere a conclusioni definitive sulle modalità della tragica morte del
romeno. E’ finita così, tragicamente, l’avventura italiana di Gheorghe
Chiuariu, che sognava un lavoro ed una vita più a misura di essere umano.