Bovalino
«Il rispetto delle regole ... non solo nello sport»

Bovalino, 27 dicembre 2006
Il convegno organizzato dalla Sezione Arbitri di Locri e dall’Assessorato provinciale allo Sport e Tempo Libero, ha avuto il giusto riconoscimento da parte del pubblico presente nella Palestra della Scuola Media di Bovalino.  “Il rispetto delle regole … non solo nello sport” è stato il tema dell’incontro al quale hanno partecipato don Tonino Sarico, responsabile della pastorale dello sport della Diocesi Locri-Gerace, Nicola Gratteri, Sostituto procuratore D.D.A. di Reggio Calabria, Giuseppe Gualtieri Questore di Trapani, Luigi Giugno consigliere provinciale e Presidente della I Commissione Istituzionale..
Stefano Archinà, Presidente della sezione Arbitri di Locri  rivolgendo il saluti a tutti gli intervenuti (erano presenti molti giovani arbitri di tutta la Calabria) e chiamando al tavolo della presidenza l’arbitro internazionale (oggi membro dell’UEFA) Giancarlo Bolognino, ha elogiato l’impegno del neo assessore allo Sport della Provincia Francesco Gangemi che appena insediato, “si è fatto portatore delle aspettative degli sportivi reggini, dimostrando competenza e passione politica”. Da parte sua, Gangemi ha sostenuto che il ruolo che compete allo sport è grandissimo anche se molti fatti hanno capovolto il concetto del Barone Pierre de Coubertin, pedagogo, storico francese e fondatore dei moderni Giochi Olimpici, secondo il quale "Nei giochi olimpici la cosa più importante non è vincere, ma partecipare". “Oggi, ha proseguito l’assessore Gangemi, molti praticano lo sport  seguendo il motto machiavellico del “fine che giustifica i mezzi”. Questo è lo scadimento del concetto di sport ma è anche degenerazione dei veri valori ai quali ispirarci e trasmettere alle nuove generazioni”. Ha poi comunicato che in questo breve periodo di presenza alla provincia ha già fatto inserire nel Piano triennale alcune opere importanti quali un campo di calcio per Natile, un’altro per Platì ed un campo di calcetto per Bovalino.
Il Sindaco Zappavigna ha ringraziato gli organizzatori e si è detto particolarmente felice di "ospitare a Bovalino il convegno e gli illustri relatori". Don Tonino Sarico, nel porgere il saluto del Vescovo Brigantini, assente per lutto familiare, ha argomentato sull’aspetto  storico, sull’etica dello sport nella cultura moderna e sul ruolo della Chiesa, parlando dell’uso estremo che si sta facendo dei farmaci e sul fatto che lo sport sta diventando sempre più businnes, stravolgendo i valori di uguaglianza, fratellanza, lealtà e rispetto delle regole. Lo sport, ha concluso, deve mirare al confronto ed al rispetto delle regole”.
Anche il sostituto procuratore Nicola Gratteri ha ripreso l’argomento circa gli scandali che hanno caratterizzato la trascorsa stagione sportiva. “Io non mi scandalizzo e non mi sono scandalizzato, ha detto Gratteri, viviamo purtroppo in un’epoca in cui l’apparire, per molti, è più importante dell’essere ed è sempre più difficile trovare gente che sia consequenziale con quello che dice. Ho paura per la generazione giovanissima perché se non si porrà un freno saranno in negativo  il portato dei mass media. La televisione, ha proseguito,   ed in genere la comunicazione multimediale, non organizzata né seguita dalla famiglia, porta alla devianza. Denaro e potere sono i valori trasmessi. Il bambino dovrebbe trascorrere più tempo più nella scuola e meno nella famiglia e questo perché, ha detto Gratteri, i genitori sono diventati schiavi dei propri figli e consentono loro tutto. Sono troppo accondiscendenti, come se si dovessero far perdonare chissà che cosa. Ma la scuola deve anche avere le possibilità per poter essere aperta dalla mattina alla sera. Non si può insegnare percependo uno stipendio di miseria, non si può fare il “tempo prolungato” senza gli strumenti necessari”. Insomma Gratteri ha giocato a tutto campo riscuotendo applausi a scena aperta in più di un  passaggio.
Il questore di Trapani Giuseppe Gualtieri ha parlato delle due grandi categorie che “possono cambiare le cose principalmente in Calabria”: i dirigenti arbitrali e gli allenatori. “Essi sono coloro i quali fanno rispettare le regole. Ma, attenzione, sono loro i primi a doverle rispettare. L’arbitro per Gualtieri è un grande educatore anche se non è un pedagogo.”Egli è la misura del modo di comportarsi sia nel campo sportivo che nella vita. Lo stesso per l’allenatore che educa a comportamenti non egoistici. Il calciatore che non passa il pallone e non guarda quanto accade attorno a sé, danneggia tutta la squadra. Questo è importante trasmettere: il rispetto dell’altro e la necessità di lavorare insieme all’altro per migliorarsi insieme.
Giancarlo Bolognino nel porgere il suo saluto, ha sottolineato quanto importante sia il ruolo dell’arbitro “che può sbagliare, perché non è un robot” ma si è soffermato anche sul ruolo della televisione che “insistendo nel far vedere solo alcune scelte arbitrali e trascurando altre immagini, porta lo scompiglio tra la tifoseria ed il pubblico che partecipa da casa come ad un incontro tra gladiatori”.

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