A BOSCO SANT'IPPOLITO DI BOVALINO SACRA RAPPRESENTAZIONE
La
Sacra Rappresentazione della crocifissione e morte di Gesù che sarà portata in
scena venerdì 6 aprile alle ore 20,30 nel salone della Chiesa di San Martino a Bosco S.
Ippolito, avrà un sapore “antico” di trentatre anni.
Era sabato 5 aprile del 1974, la vigilia delle Palme ed a Bosco c’era gran
movimento di giovani. Quel sant’uomo di Padre Donato de’ Piccoli, parroco della
frazione, ce l’aveva messa tutta per preparare assieme al gruppo teatrale del
luogo, una Sacra rappresentazione degna di questo nome. Il gruppo era ben
rappresentato da studenti, artigiani e commercianti. La prima fu un successone.
Tutti avevano dato il massimo e tutti avevano fatto qualcosa. Che effetti, che
luci, che dialoghi! Proprio attori in erba. Dopo quell’evento che ha lasciato il
segno ce ne furono altri, ma non più con il gruppo teatrale. Poi, nel 1997, la
morte di Padre Donato.
A dieci anni dalla sua morte, quegli stessi studenti che nel 1974 furono gli
antesignani di una tradizione che si è ripetuta nel tempo, oggi professionisti:
avvocati, medici, docenti universitari, consulenti, ingegneri, ragionieri,
insegnanti, imprenditori, commercianti, ripropongono la Sacra rappresentazione,
nella stessa sala. Hanno 33 anni in più e con loro ci sono adesso i figli,
giovani studenti.
L’attesa è grande per rivedere Cecè Biviera nella parte di Gesù, Triestina
Todarello in quella della Madonna e poi: Santo Cristarella, Caifa; Pino Giugno
Anna; Gianni Chinè, Nicodemo; Giuseppe Cocuzza, Giuseppe; Enzo Albanese,
Pietro; Rosario Cocuzza, Giovanni; Peppe Rocca, Pilato; Antonella Zappavigna,
Prochila la moglie di Pilato; Peppe Giardinazzo, Giuda; Assunta Cocuzza,
l’ancella; Tina Giugno, Maddalena; figuranti: giovani, soldati, servi.
Il gruppo è coadiuvato da Enzo Tallura, Nando Rocca e Gianni Bova. La regia è di
Enzo Tallura.
”L’abbiamo pensata così come impostata nel 1974. Ognuno di noi ha ricordato la
propria “parte” ed è stato facile mettere insieme i “pezzi”. Gianni Chinè, uno
degli animatori, è entusiasta del risultato ottenuto. Venerdì sera, la sera
della sofferenza ma anche la sera del grande amore del Figlio verso il Padre e
del Padre nei riguardi del Figlio che muore in Croce e che risorgerà per
l’umanità intera, dedicheremo la Rappresentazione a tutti i giovani affinché non
disperdano la tradizione e vivano con gli insegnanti di Gesù”, per Tina Giugno
si tratta di: “un contributo nella testimonianza che l’unico modello di vita è
Gesù Cristo e dire ai giovanissimi che sembrano turbati da modelli di vita
consumistici che trascinano verso la violenza e la droga che possiamo insieme
crescere e costruire una società migliore”.
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2007