RIPARATA LA LAPIDE DI SAN FRANCESCO
Bovalino, 1 luglio 2008
Una mano ignota e caritatevole ha
raccolto i pezzi della lapide marmorea votiva dedicata a San Francesco da Paola,
e li ha incollati, rimettendola al posto dove Domenico Cicciarello, noto
marmista di Bovalino, l’aveva modellata con la dedica “ Charitas A ricordo del V
centenario della morte di San Francesco di Paola”. Ce ne siamo accorti ieri
pomeriggio durante una passeggiata “di servizio” sul lungomare alla ricerca di
postazioni particolari per effettuare alcuni scatti di fotografia digitale della
spiaggia e del mare di Bovalino con i suoi sette stabilimenti balneari estivi.
Ci siamo fermati nello spiazzo dove è stata posta la bella statua bronzea di San
Francesco di Paola e abbiamo guardato incuriositi se quei pezzi di marmo fossero
ancora sparsi sulla piazzuola. Con l’amico che mi accompagnava, abbiamo sorriso.
Qualcuno aveva raccolto la notizia del Quotidiano della Calabria e si era
affrettato a salvare l’opera.
La stessa notizia dell’ignobile ed inqualificabile atto aveva riempito di
tristezza molti nostri lettori che dal nord ci hanno raggiunto con e-mail.
Giorgio Richichi noto assicuratore di Monza nativo di Careri, augurandoci buon
lavoro, ha scritto di essere «mortificato perché questi gesti non fanno che
farci pensare, a noi che lottiamo per una Calabria migliore,che le cose non
cambino mai. ed invece no, dobbiamo continuare a lottare e a denunciare questi
fatti»; la signora Immacolata da Torino, originaria di Bovalino ha confessato
“Stanno succedendo tante cose brutte in Italia e leggere che anche nel mio paese
accadono cose come queste mi fanno stare male. Quarant’anni fa ci si rispettava
di più e veneravamo i nostri santi. Pregherò per tutti voi che lavorate per
migliorare la nostra terra e mi auguro che cose di questo tipo non succedano mai
più”; e i giovani figli di Leonardo Chiricosta, Laura e Michele, residenti a
Rovereto ci fanno sapere che “Non crediamo possa trattarsi di giovani della
nostra età. Se così dovesse risultare sarebbe un gran dolore per noi che siamo
tremendamente affezionati alla terra dei nostri genitori pur essendo nati in
Piemonte”. La neo presidente della Pro Loco Silvia Caracciolo ha raccolto dalla
voce del cronista la notizia della riparazione della lapide votiva ed ha
esternato la sua gioia e quella di tutto il sodalizio rappresentato: “Così come
ci siamo dispiaciuti per il criminale atto nei riguardi del santo protettore di
Bovalino oggi verifichiamo che vi sono anime buone che rispettano i santi e
danno una mano per migliorare questo meraviglioso paese del quale siamo
innamorati e ne andiamo fieri. La gente che giunge a Bovalino deve trovare un
ambiente sereno e sano perché la nostra nella cittadina è rappresentata da
migliaia di persone che onestamente lavorano, amano la propria famiglia e
rispettano il prossimo”.
Tutto risolto? Assolutamente no. E’ risaputo che le Forze dell’Ordine per mancanza di personale non riescono a controllare il vasto territorio di competenza ed è giusto che le Istituzioni facciano qualcosa e subito. Ma è anche responsabilità grande degli adulti se i propri ragazzi tornano a casa ogni giorno sempre più tardi senza farsi carico di come hanno trascorso la nottata.