GLI STUDENTI DEL LICEO SCIENTIFICO E DELL'ITC SCIOPERANO PERCHE' SENZA TERMOSIFONI
Bovalino, 20 novembre 2007
Il freddo ha sorpreso tutti. L'improvviso abbassamento della
temperatura a causa del vento di tramontana e della neve che ha imbiancato le
montagne dell'Aspromonte, ha messo in difficoltà gli studenti del Liceo
scientifico “F. La Cava” e dell'Istituto Professionale di Stato per il Commercio
ed i Servizi Turistici i quali di fronte al freddo ed all'assenza di
riscaldamento hanno inscenato una manifestazione di protesta, molto composta,
di fronte all'ingresso delle due scuole, esibendo striscioni, gridando slogan e
distribuendo volantini in segno di protesta per l'inefficienza del servizio.
"In questa lotta per ottenere ciò che ci spetta di diritto, scrivono i
rappresentanti del Comitato studentesco, chiediamo ai colleghi il massimo
sostegno, con la speranza che le nostre insistenti proteste vengano seriamente
prese in considerazione". Una delegazione dei ragazzi ieri mattina si è
incontrata con il sindaco Francesco Zappavigna per sostenere le proprie ragioni.
Il Sindaco, pur non avendo competenze sulla gestione del Liceo, ha assicurato
gli studenti circa il proprio fattivo interessamento verso l'Amministrazione
Provinciale per un più celere intervento nell0’autorizzare l’uso anticipato dei
termosifoni. Vero è che la legge non consente l'accensione dei riscaldamento
prima del mese di dicembre, ma non ci si può nascondere dietro un dito quando il
freddo giunge all'improvviso e seguire una lezione diventa una fatica
insostenibile.
Stamattina ci sarà ancora una giornata di protesta con manifestazioni
all'esterno della scuola: "Le promesse non ci bastano più. La verità è che fa un
freddo cane, dice una rappresentante del Comitato, che la scuola è una
costruzione nuova che ha appena un anno di vita e le pareti sono ancora umide.
Chiediamo in modo forte che chi ha la responsabilità intervenga in modo
immediato e risolutivo. Pensiamo ha continuato la studentessa che se si debbono
mettere in funzione i termosifoni non sono necessari parole e proclami. Per
verificare che fa molto freddo non occorre il termometro, pertanto, chi ha la
responsabilità della gestione della scuola dovrà provvedere immediatamente a
ripristinare il servizio. Chiediamo democraticamente l'intervento del
Presidente della Provincia presso gli uffici preposti affinché diano ordini per
anticipare l'uso dei termosifoni".