BOVALINO. GLI ASSESSORI DISCUTONO DELLE NUOVE NORME SULLA SCUOLA
Bovalino 10 settembre 2008
La Giunta municipale si è riunita per discutere sull’applicazione del Decreto Legge n. 19 del 1 febbraio 2008 circa la soppressione di alcuni plessi scolastici e l’accorpamento di altri.
Gli assessori (tutti presenti) dopo una breve relazione del sindaco Zappavigna che ha sollecitato un intenso dibattito al quale sono intervenuti tutti, hanno manifestato le loro perplessità e le loro preoccupazioni per la grave situazione che inevitabilmente coinvolgerà non solo le famiglie delle frazioni Pozzo e Bosco S. Ippolito ma anche il Comune. Nella prima, infatti, sarà soppresso l’asilo mentre a Bosco sarà soppressa la succursale della Scuola Media, per accorparle al centro principale.
La denuncia sulla non consultazione delle realtà locali, “pur rientrando tra le competenze degli Enti locali assumere determinazioni su aggregazione, fusione e soppressione di scuole”, è stata trasmessa alla Direzione Regionale della P.I., al Provveditorato agli Studi, alla Regione Calabria ed all’Amministrazione Provinciale. Nella delibera viene evidenziato il grave disagio delle famiglie nonché dell’Ente Comune che, in una situazione di bilancio asfittico, dovrà farsi carico di nuovi oneri per assicurare ai bambini ed ai giovani studenti la frequenza presso le scuole del Centro. Nel documento, viene evidenziato ancora che “con questo decreto ci si dimentica che la scuola rappresenta spesso l’unico luogo di aggregazione e di crescita culturale per l’intera comunità e costituisce un valido riferimento contro la fuga verso le città con impoverimento culturale ed economico dei luoghi stessi”. La soppressione della sezione dell’asilo nella popolosa frazione Pozzo e della succursale della Scuola media in quella di Bosco Sant’Ippolito, costringe l’Amministrazione, ci ha detto il sindaco Zappavigna, ad istituire servizi di trasporto scolastico i cui costi saranno sicuramente insostenibili. E’ un problema uguale a tanti altri piccoli Comuni della Locride, della regione e di tutta l’Italia. “Qui si tratta, ha proseguito Zappavigna di garantire ad ogni cittadino l’assolvimento dell’obbligo scolastico, senza tralasciare il disagio per bambini e famiglie”. Nella Delibera si chiede alla Direzione scolastica regionale di sospendere le decisioni adottate, almeno temporaneamente, per cercare, unitamente a tutte le forze sociali nel rispetto delle competenze di tutti i ruoli istituzionali, una soluzione più appropriata e le alternative possibili”. Il nostro pensiero, ha concluso Zappavigna, è in sintonia con l’Anci, la quale ha già chiesto al Ministero di valutare la possibilità di escludere dall’applicazione della circolare quei Comuni nel cui territorio è funzionante una sola classe, in alcuni casi, come Bosco S., Ippolito già pluriclasse”. Una coraggiosa presa di posizione che dovrà far riflettere proprio perché non sono in ballo soltanto problemi economici ma principalmente culturali e sociali.
Domenico Agostini