Bovalino, 19 gennaio 2008

Il prossimo 26 gennaio a Bovalino, presso la sala dei convegni del Centro Sistema  Bibliotecario Jonico, l’Amministrazione Comunale: Assessorato alla Cultura ed all’Istruzione celebrerà il Giorno della Memoria.  Una celebrazione che “non vuole essere una routine annuale quasi un fatto meccanico che non lascia traccia” come ha tenuto a dire l’assessore Maria Rosa Caminiti, bensì una presa di coscienza da parte delle giovani generazioni per rafforzare il concetto del «Mai più» e perché la “memoria” possa veramente servire quale strumento indispensabile perché la pace e l’amore alberghino n ei cuori di tutti i popoli”.
Della shoa e della follia criminale degli uomini, di un popolo nella sua interessa, della follia di Hitler e delle tante follie che sono presenti nel mondo, si parlerà in occasione della presentazione dell’ultima fatica del giornalista-scrittore Francesco Kostner:  “55998 campo di concentramento di Dortmund”.  Ricordiamo che il Parlamento Italiano con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000 ha istituito il “Giorno della Memoria”  al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” .  Il programma prevede la visione di un breve filmato, frutto dell’impegno degli alunni della VA e VB del plesso scolastico di Bovalino (oggi la maggior parte di quei bambini frequentano il primo superiore), sulla base musicale della famosa canzone di Francesco Guccini , “Aushwitz”. Il DVD è  un  montaggio vero e proprio di audio e video: spezzoni di filmati d’epoca  in bianco e nero e a colori  sulla condizione di quelli che si trovavano rinchiusi nei campi di concentramento nonché  immagini dei forni crematoi, fosse comuni, dove milioni di uomini (anziani, giovani e bambini), operato dalla follia omicida di Hitler. La relazione al libro di Kostmer (sul frontespizio c’è il bifronte del cognome con la “c” al posto della “k”: Remtsoc) è stata affidata allo scrittore bovalinese Giuseppe Italiano, docente di italiano nei licei. Nel corso dell’incontro saranno lette alcune poesie; seguirà il dibattito.