DENUNCIATO A PIEDE LIBERO UN INDIANO CHE SI STAVA SPOGLIANDO A POCHI METRI DALLA STAZIONE FERROVIARIA. RISCHIA L'ESPULSIONE

Bovalino, 10 luglio 2008

 

Ha suscitato indignazione ma anche ilarità il fatto che ieri,  un indiano di 40 anni, in preda ai fumi dell’alcol e sfiancato dal caldo umido e dal vento fastidioso, abbia inscenato uno spogliarello ai margini della villa comunale, di fronte alla Stazione. Un’opportuna, anonima telefonata, ha fatto sì che una pattuglia della intervenisse cogliendo in fallo l’immigrato. S. N. non ha opposto alcuna  resistenza e si è fatto  portare al vicino Commissariato forse ripensando, durante il breve tragitto, allo stesso  miraggio che il 2 luglio del 1994, venne descritto  sul Corriere della Sera: «Miraggio? Effetto della calura, fata Morgana? Un fenomeno di piccante suggestione collettiva? Fatto sta che decine di auto hanno rischiato il tamponamento sull' autostrada Venezia Milano per l' apparizione di una ragazza completamente nuda, a spasso lungo la scarpata che costeggia l' arteria in direzione di Milano. Come nel film "Vedo nudo" gli automobilisti increduli hanno pigiato il piede sul freno, si sono stropicciati gli occhi, ma lei, la bella, era proprio lì come mamma l'ha fatta, però irraggiungibile, a pochi metri dalla recinzione autostradale. Atto di esibizionismo? Scherzo goliardico o raptus a luci rosse di un' insaziabile adescatrice? Non lo sapremo, ma le testimonianze parlano chiaro: lei era tutta nuda e, precisano, età sui vent' anni (…)”. Ma ritorniamo all’indiano ubriaco il quale, dopo la denuncia a piede libero, quasi sicuramente, secondo l’attuale normativa, avrà comminata l’immediata espulsione.

Qualcuno dei presenti, vi erano molti giovani, ha scattato qualche foto (nonostante la buona volontà non siamo riusciti ad averne una) ma a venti metri dalla scena del tentato spogliarello, la villa dedicata al Monumento dei caduti in guerra che non più tardi di tre mesi è stata teatro di irriverenti scritte come: “W la mafia!” e qualche svastica, fatte cancellare dall’Amministrazione Comunale con la sovrapposizione di pittura, opera non di indiani, rumeni, marocchini o altri immigrati.

L’indignazione espressa a sera tardi dal perbenismo di pizzeria, ha riportato d'attualità il tema dell'immigrato "delinquente, scostumato, nullafacente, ecc., liquidando la “faccenda” con: “hanno fatto bene ad arrestarlo”, “meglio mandarli a casa”. E' comprensibile, così come riteniamo sarebbe stato comprensibile (ma nessuno ha detto una sola parola) usare le stesse parole di condanna per i continui atti vandalici di giovanissimi connazionali nottambuli che stanno sulle strade fino al mattino, mentre i genitori beatamente dormono,  rompendo tutto, dai lampioni,  alla lapide votiva consacrata. Sappiamo bene che lo Stato, ha il sacrosanto dovere di proteggere i propri cittadini. Il fatto è, però, che la televisione con centinaia di immagini (spessissimo ripetute) e decine di trasmissioni in prima, seconda serata e replicate durante la notte, contribuisce a distorcere le cose e fa percepire gli immigrati, tutti gli immigrati, come se si trattasse di emergenza nazionale senza pensare per un attimo quanto fanno i nostri connazionali: rapine, stupri, omicidi durante la guida in stato di ubriachezza o drogati. Certo, essere spettatori passivi di fatti osceni non ci fa assurgere a cittadini modelli ma gridare all’appestato e creare tensioni non giova a nessuno. E fa una certa impressione sentire da gente “perbene” che “era ora che qualcuno decidesse di far prendere le impronte ai bambini rom (In Italia si stima che siano 45.000 rom di antico insediamento, di questi circa l'80% è cittadino italiano, il restante 20%, è costituito da rom provenienti dai paesi dell'Est Europa).

Garantire la sicurezza ai cittadini, è obbligo primario della politica, prima di ogni altra cosa, e riteniamo sia più che giusto che lo Stato, e quindi la politica,  impedisca ad altri di farci del male, di minacciare la nostra vita e quella dei nostri figli. La garanzia della legalità è compito sacrosanto dello Stato ma nel rispetto assoluto della dignità dell’uomo perché la dignità umana è un diritto inalienabile. Un plauso quindi alle forze dell’ordine che quotidianamente mettono a rischio la propria vita per la difesa dei cittadini, facendo il proprio dovere, intervenendo per portare una parola buona e sedare scaramucce ed altre volte per reprimere situazioni di ordine pubblico che potrebbero nuocere ai cittadini. Abbiamo chiesto e la popolazione chiede con insistenza che ci sia maggiore presenza di polizia e carabinieri, ma sicuramente non nel senso di militarizzare una città o l’intero Paese. Su questo punto non dovremmo avere dubbi così’ come non abbiamo alcun dubbio, condividendo, per le parole pronunciate dal cardinale Tattamanzi: “militarizzare le città serve solo ad aumentare il senso di smarrimento e la paura. Perché la paura non passa per decreto legge”.