STRADE DISSESTATE NELLE CONTRADE E NELLE FRAZIONI

Bovalino 8 novembre

 

Mentre in alcune importanti vie di Bovalino proseguono con celerità i lavori di pavimentazione delle strade con la creazione di nuovi marciapiedi e nuova struttura di illuminazione, nelle contrade “Felicia”, “Prato”, “Rosa”, Domo II, diventa ogni giorno più difficile la circolazione con autovetture e ancora peggio con i motocicli. Buche profonde, avvallamenti, crepe sono un continuo pericolo anche per i pedoni ai quali, di notte, non basta la lampada tascabile per illuminare la strada. Identica situazione, se non peggiore nella frazione “Pozzo”, per le strada “Sarullina”, “Melena”, Ponte Grande” che congiungono la frazione con il centro e Bosco Sant’Ippolito per le diramazioni interne che devono servire centinaia di cittadini. Le segnalazioni pervenute sono ai limiti dell’allarmismo e, specialmente dopo la nostra informativa sui lavori di ristrutturazione della rete di illuminazione pubblica, resa nota dall’assessore ai LL.PP. Giuseppe Serranò, gli animi sono esacerbati. Maria T., studentessa del Liceo Scientifico, si lamenta perché durante gli spostamenti da casa a scuola “la macchina di mio padre rischia sempre di restare bloccata in una delle fosse dsiu cui è piena la stradicciola che passa da “Felicia”. Con due giorni di pioggia, tutto il setto stradale già precario è diventato impraticabile. Credo, continua Maria che qualcuno abbia già chiamato il Comune per i danni subiti alla propria macchina. Un mio vicino ha addirittura dovuto sostituire una ruota nuovissima che si è spaccata proprio a causa di una fossa non tenuta in considerazione, data l’ora tarda ed il buio che insiste nella zona”. Il signor Antonio invece critica l’amministrazione in quanto “dopo l’estate sembra che si siano addormentati sui lavori che interessano le zone limitrofe. Le promesse sono cadute a settembre e se non fanno presto, appena arriverà con l’inverno il tempo cattivo, sarà tutto più difficile. Mi chiedo come mai hanno fatto un getti di bitume sulle strade del Centro, a macchia di leopardo, e non si sono degnati di tappare le diverse buche che fanno bella vista nella contrada in cui vivo”. Al di là del giusto sfogo dei cittadini, va testimoniato che le strade di periferia sono impercorribili ed anche l’illuminazione lascia a desiderare per la mancanza di lampade o la sostituzione dei reattori che a causa della pioggia hanno subito danni e andrebbero sostituiti. L’appello accorato di tutti i cittadini delle frazioni e delle contrade è rivolto al Sindaco ed a tutta l’Amministrazione comunale che, a detta degli abitanti delle contrade e delle frazioni, continuano a fare orecchie da mercante mentre dimostrano grande diligenza nel preparare raccomandante con AR per il pagamento dell’acqua del 1999.

Domenico Agostini