ANCORA UNO SCIPPO ALLA LOCRIDE. CANCELLATO IL TRENO NOTTE PER MILANO
Bovalino, 26 novembre 2008
La più bella pagina regalata alla Calabria dei 15.000 kmq. di
“argilla verde”, l’ha scritta Leonida Repaci. Egli racchiuse in 2713 caratteri
di stampa l’armonia, il colore, la cultura di una terra meravigliosa: la
Calabria, la Locride e la conca glauca che ne è fiera ed orgogliosa parte
costale. Repaci ha scritto che la Calabria è: “ più bella della California e
delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi” e
che la Locride è incantevole per le sue immense spiagge e per le sue montagne
“con il canto del pastore errante da uno stazzo all’altro, per il greppo, la
ginestra”, ricordandoci che tra gli ori ci sono “Antonimina con il fango
medicante, Agnana con la lignite, Bivongi con le acque sante, Pazzano con la
pirite. E poi ci hanno parlato del nostro Zaleuco, di Campanella, Corrado
Alvaro, Mario La Cava, Francesco La Cava, Marianna Procopio, Saverio Dattilo,
Gaetano Ruffo, Beato Camillo Costanzo, Francesco Perri, Emilio Barillaro e Mario
Careri, dei martiri di Gerace, del regista Elio Ruffo; Locri i Pinakes, il
Santuario di Persefone e ci concesse “per l’inverno il sole, per la primavera il
sole, per l’estate il sole, per l’autunno il sole”.
Questo lembo di terra, la Locride, che “i poeti e turisti romantici definiscono
«Conca Glauca» per certe soavi e inconfondibili tonalità cromatiche del suo
cielo e del suo mare”come ebbe a scrivere il Comm. Pietro De Domenico, è stato
ulteriormente “scippato”. Il treno-notte Reggio/Milano che partiva da Bovalino
alle ore 18.27 per ricongiungersi a Lamezia Terme con il treno di Reggio
Calabria delle ore 19,45, è stato “soppresso”, CANCELLATO!.
Ancora una volta, la gente della Locride viene trattata “a pesci in faccia” e
deufradata di un sacrosanto diritto che da quarant’anni ha consentito agli
emigranti, agli studenti, agli ammalati, alle centinaia di famiglie che
assistono e trasportano i loro cari negli ospedali, di raggiungere le strutture
ospedaliere di eccellenza di Milano, Firenze, Bologna. Ma non basta, dal 14
dicembre sarà soppresso il treno-notte Reggio Calabria Venezia e con
quest’ennesimo ulteriore “scippo”, si dirà “addio” anche al servizio strategico
tra sud e nord Italia. Due realtà geografico-politiche trattate in modo diverso
ma comunque a svantaggio del sud e, nel nostro caso, dell’amata Locride. Ci
sembra inutile a questo punto anche il convegno che merita il plauso per i
contenuti espressi dal CDU regionale che si è tenuto ultimamente a Siderno, dove
si è ribadita l’importanza vitale che hanno le vie di comunicazione (Autostrada
Reggio/Taranto; traforo dello Zillastro: Bovalino Bagnara; potenziamento della
linea ferroviaria; piena operatività del porto di Roccella Jonica) necessari,
vitali per innescare i processi di sviluppo del territorio: alberghi e quindi
posti letto, ristoranti, pizzerie, strutture ricreative e turistiche, case
albergo per favorire l’incontro con la nostra cultura, la nostra storia, le
nostre radici.
Ma quale turismo, quale rilancio politico, sociale, economico e culturale, quali
prospettive per il futuro se il Governo ci sopprime i treni che congiungono il
Sud al Nord?
Domenico Agostini