SCUOLA PER EXTRACOMUNITARI. L'UNLA SI PREPARA AD ACCOGLIERE 50 CITTADINI DI NAZIONALITA' INDIANA
Bovalino, 18 dicembre 2008
Sono
arrivati in tanti, troppi per poterli ospitare e far loro scuola di
alfabetizzazione. E’ bastato che venissero affisse delle locandine nei tre
negozi di generi alimentari gestiti dagli extracomunitari per vederseli, a
gruppi sparsi, lungo i marciapiedi di piazza Mercato. 52 giovani di nazionalità
indiana desiderosi di trovare un luogo di accoglienza dove poter stare insieme
ed imparare la lingua italiana. Gente come noi che senza chiedere, hanno trovato
una porta aperta. “Siete ospiti dell’UNLA, un Ente morale che si occupa di
alfabetizzazione degli adulti, aggiornamento e formazione professionale. Siamo
onorati di ospitarvi ma ci rendiamo conto che siete in tanti. Come faremo a fare
scuola ancora non lo sappiamo, comunque siete i benvenuti. Qui avrete la
possibilità di imparare la lingua italiana e di trascorrere qualche ora per
guardare qualche film, documentari, ma anche per avere delle risposte alle
vostre richieste riguardanti la vostra condizione di immigrati”. Con queste
parole Giuseppe Marzano, docente all’Istituto comprensivo di Ardore,
collaboratore dell’UNLA, ha introdotto la parola dell’accoglienza mentre
l’insegnante Gliozzi si è premurata di consegnare a ciascuno una borsa con
all’interno bloc notes, quadernoni, matita, penna, gomma e temperamatite. La
meraviglia è stata grande e Singh Pal ha, in una battuta, chiesto a Singh
Meridith qualcosa e questi ha tradotto: “Vogliono sapere come mai avete dato
queste cose ed il motivo, soggiungendo “ci deve essere un motivo e vogliono
sapere quale per regalere la borsa”. Il rappresentante dell’Unla, aiutato dal
giovane indiano, ha spiegato che l’Ente si occupa dell’insegnamento della lingua
italiana e mette a disposizione dei frequentanti il materiale didattico che
riesce ad avere dalle altre istituzioni: Regione, Provincia, Comune. “Questa
attività è assolutamente gratuita e i docenti impegnati, lo fanno per spirito di
collaborazione e di grande rispetto per cittadini stranieri che non conoscono la
nostra lingua. Quando non si conosce la lingua del Paese ospitante, ha
proseguito, tutto diventa più difficile e i rapporti interpersonali hanno
difficoltà ad instaurarsi”. L’attività inizierà subito dopo le festività
natalizie per tre giorni la settimana con 2 gruppi di 26 cittadini
extracomunitari presso la sede operativa dell’Ente sita in Piazza Mercato-vico
Crotone.