L'UNLA PREPARA IL CONVEGNO SU "INTERNET E LIBRO"
Bovalino, 9 dicembre 2006
Sulla vasta problematica legata al libro e nella prospettiva di un convegno da
tenersi a Bovalino sul tema “Internet e libro”, i collaboratori dell’UNLA si
sono dati appuntamento presso la sede del Centro di Cultura per l’Educazione
Permanente dell’Ente Morale, per affrontare il tema e stabilire orientativamente
una data (gennaio 2007), per ospitare un convegno di studi al quale far
partecipare l’assessore regionale ai Beni Culturali on.le Sandro Principe,
l’assessore provinciale Antonio La Rosa, gli assessori alla P.I. ed alla Cultura
del comprensorio della Comunità Montana “Aspromonte Orientale”, i direttori ed i
bibliotecari delle biblioteche comunali e quelle di interesse locale nonché i
responsabili dei Sistemi Bibliotecari di cui alla L.R. 17/85, associazioni
culturali e di volontariato, dirigenti scolastici, docenti e, naturalmente
studenti e cittadini.
I lavori, ai quali hanno partecipato quasi tutti i collaboratori del Centro: il
Dirigente scolastico Bruno Chiné, l’avv. Mario Mazza, Daniela Dattilo psicologa,
Donatella Autelitano funzionaria regionale, Giuseppe Marzano, docente, Daniele
Quaranta e Bruno Romeo studenti universitari, Cosimo Romeo geometra, Francesco
Sacco docente, Diego Cataldo artista, Antonella Trimboli, docente ricamo
artistico ed i giovani del servizio civile Capogreco Pinuccio, Blefari Domenico,
Armeni Natalia, sono stati introdotti dal Presidente dell’UNLA il quale ha
parlato del ruolo dell’informatica nella società , ed ha sostenuto che “ogni
volta che una novità “medium” entra a far parte della nostra vita,
inevitabilmente subiamo un cambiamento anche nei nostri rapporti con gli altri,
e soprattutto, parlando di biblioteca, nei rapporti del libro che, vivendo già
una situazione di quasi subalternità nei riguardi degli altri mezzi di
comunicazione di massa, si ritrova sempre più vecchio ma non per questo
“superato”. Noi all’Unla di Bovalino, ha ricordato Avveduto, “riempiamo”
giornalmente il nostro “buco nero dell’informazione”, tanto per dare una
immagine di un qualcosa di costante, continuo ed infinito. In questo “buco nero”
attraverso il computer ma con l’ausilio indispensabile ed unico della mano e
della mente umana, immagazziniamo dati che attengono ai libri (la biblioteca
d’interesse locale dell’UNLA, pur facendo parte della categoria “piccola”,
consta di circa 5.200 volumi comprese le opere in CDROM ndr) ma anche
all’emeroteca: giornali e riviste locali. Lo facciamo per facilitare i giovani
nelle ricerche. Abbiamo innescato Un rapporto di “aiuto”, ha proseguito
Avveduto, tra ciò che è stampato e la celerità della ricerca effettuata come per
Internet, cioè, a domanda”.
Per Bruno Chiné Dirigente scolastico della Scuola Media di Ardore, sia Internet
che il libro già oggi si integrano in quanto la carta, lo scritto ha un proprio
ruolo ed una propria identità così come Internet ne ha un’altra. Ho letto, ha
proseguito Chinè che nonostante quanto si dice, il numero dei lettori non è
cambiato rispetto ad un decennio fa (si legge ancora poco) però ritengo che chi
ha Internet sceglie meglio, è più capace, ha più possibilità di orientarsi”. Per
Daniela Dattilo, psicologa, “non dobbiamo affatto trascurare Internet. Fino agli
anni ’90 chi veniva in biblioteca riceva l’assistenza del bibliotecario il quale
attraverso le “schedine” individuava i libri necessari per la ricerca. Oggi
basta un clic, dopo aver immesso la parola chiave e l’elenco dei libri e degli
articoli vengono immediatamente evidenziati per una migliore individuazione dei
riferimenti bibliografici Le due cose debbono, come ha detto il presidente,
integrarsi, se mai, dovremmo poter avere la possibilità di offrire ai nostri
giovani letture “fresche” ma per far questo è necessario avere risorse
finanziarie sufficienti e costanti”.
Per Giuseppe Marzano, docente all’Istituto comprensivo di Ardore, le biblioteche
d’Interesse locale, come quella dell’UNLA, che vivono nel territorio e
raccolgono memorie scritte ed audio visuali dei fatti che caratterizzano la vita
del comprensorio, debbono essere sostenute perché volani di conoscenza e di
crescita. La Regione e la Provincia dovrebbero essere più attente a queste
realtà culturali che effettivamente operano sul territorio. Dovrebbero cioè
rendersi conto attraverso visite dei propri funzionari nelle sedi delle
biblioteche degli enti morali e delle associazioni per avere un quadro
attendibilissimo”. Per il collaboratore Diego Cataldo, artista-pittore, la sede
dove attualmente opera l’UNLA non risponde alle affettive esigenze dell’Ente.
5000 libri, 106 riviste, 8 computer in rete, un’aula per i montaggi audio-video
dei documentari e delle memorie storiche, un’aula per l’aggiornamento del sito,
più la direzione, la segreteria e lìaula per la preparazione del libro prima
dell’ingresso in biblioteca, non possono assolutamente essere contenuti negli
spazi attuali. E’ necessario coinvolgere della situazione la Regione Calabria e
la Provincia ma prima di tutto l’Amministrazione comunale di Bovalino che ha
dimostrato sensibilità per dare una sede dignitosa all’UNLA dopo il
trasferimento dalla Comunità Montana dove sono in essere lavori di
ristrutturazione”. Si sono succeduti altri interventi e si è sviluppato un
dibattito sereno ed interessante. Si è poi stabilito di informare la sede
nazionale, le Scuole, la Regione, la Provincia e gli Enti sub provinciali che
curano il settore della biblioteca e delle attività culturali, al fine di
ricevere proposte da utilizzare per il convegno di gennaio.