UFFICIO POSTALE DI BOVALINO. RESTA IL PROBLEMA DELL'APERTURA POMERIDIANA

Bovalino 4 novembre

Anche se i sassolini della critica e della protesta hanno smosso l’acqua (i cinque operatori dell’Ufficio postale di Bovalino erano al proprio posto, forse un po’ impacciati per la presenza degli ispettori o forse  perché si aspettavano che da un momento all’altro arrivasse “la stampa”); gli utenti, in numero sempre maggiore per via dei pagamenti INPS,  in perfetta fila, organizzata e seguita a vista da due signori, sicuramente funzionari di Poste Italiane, che come vigili urbani hanno “assistito” i più anziani a rivolgersi allo sportello giusto ed anche a non “sfilare” dal cordone), proprio ieri sono emersi i sempre gravissimi problemi della filiale del centro jonico che, come abbiamo più volte detto, ha un’utenza di circa quindicimila abitanti. Vero è che lo schieramento degli operatori è servito ad evitare soste prolungate nell’ambiente di attesa e dobbiamo dare atto che ognuno ha fatto quanto era nelle proprie possibilità, non riuscendo però ad evitare le lunghe file principalmente allo sportello N. 1 dove vengono raccolte raccomandate, bollettini di conto corrente, posta prioritaria e pacchi.  dove veri. Non abbiamo fatto pesare la nostra presenza per cui siamo riusciti a fare un paio di “clic” con qualche simpatia scambiata con gli amici di ogni giorno con i quali ci ritroviamo nell’Ufficio postale.

Restano comunque i problemi di sempre e cioè la forte presenza di utenza che giunge a Bovalino dai paesi interni: Benestare, Careri, Platì. Troppe richieste di servizi che non potranno comunque essere soddisfatte in tempi ragionevoli. “Poste Italiane deve capire che un centro importante come Bovalino con un flusso giornaliero di centinaia di persone che vi arrivano per fare acquisti e che quindi si servono delle tre banche e delle poste, non può restare chiuso di pomeriggio”, “Abbiamo una classe politica fiacca, incalza il signor Antonio G., Locri che non ha un bacino d’utenza come quello nostro, ha addirittura tre uffici postali di cui uno fa il turno pomeridiano. Spesso siamo costretti ad andare a Locri e fare lunghe file per una raccomandata o un bollettino postale in scadenza. Questo non può essere assolutamente accettato”, e Franco Labate, un operaio che da poco tempo si trova a Bovalino, proveniente da Omegna (NO), ne approfitta per lanciare un appello al senatore Speziali di Bovalino “Dovete intervenire per far ripristinare il servizio pomeridiano e rendere più accogliente l’Ufficio postale. Vedete? Nonostante le polemiche non sono riusciti a mettere quattro neon. Se questo non è disamore cos’altro è. Il sindaco ed i rappresentanti alla Provincia ed alla Regione, debbono far sentire la propria voce e pretendere che i cittadini di tutto l’entroterra possano servirsi della posta anche di pomeriggio. Se la dirigenza regionale di Poste Italiane è riuscita a migliorare la situazione e stamattina si è visto bene come è possibile fare le cose per bene, dovrà fare ancora di più. I nostri soldi li mettiamo alla Posta e ci fidiamo della Posta. Vogliamo però servizi migliori”.
Luci ed ombre, quindi, in attesa che l’apertura degli sportelli venga prolungata anche nel pomeriggio e la struttura sia più curata anche nei particolari.

Domenico Agostini