Bovalino 1 settembre 2008
I comunicati stampa tra il circolo di AN, il rappresentante provinciale dello stesso partito e l’assessore al Turismo Sebastiano Primerano, vice sindaco, del Comune, hanno vivacizzato quest'ultima parte dìestate nonché la politica amministrativa locale, mentre domani c'è consiglio comunale, richiesto dalla minoranza e riguardante il bilancio consuntivo 2007.
Al di là del “fatto”: i rumori denunciati dal circolo “Giorgio Almirante” nella notte tra il 23 e 24 agosto provocati da una festa di fine estate organizzata da un imprenditore locale che ha la sua attività proprio di fronte a piazza Camillo Costanzo, resta la considerazione “politica”. “Se prtesidente e segretario di AN, unitamente ad un rappresentante provinciale di AN, sempre di Bovalino, se la prendono con così accanimento contro l’amministrazione Comunale perché a loro dire mostra carenze gestionali rilevanti, non comprendiamo perché a rispondere debba essere il vice sindaco e non i due assessori del Popolo della Libertà, Giuseppe Serranò (Lavori pubblici) e Bruno Squillaci (bilancio), la domanda, sorge più che spontanea: “Alleanza Nazionale fa parte del Polo berlusconiano oppure sono due cose distinte? Se sono due cose distinte e separate perché gli assessori non intervengono, ognuno per la parte di propria competenza (dovremmo dire “incompetenza”) dal momento che alla inaugurazione del movimento politico (la fotografia pubblicata sul vostro giornale) mi pare sia stata scattata proprio in quella occasione, c’era la triade aennina? Ma esiste ancora il partito di Gianfranco Fini?”. Francesco Iamonte e Serena del Piero due giovani del territorio, in vacanza a Bovalino, che hanno partecipato alla serata organizzata dal Bar Arcobaleno (quella dei “rumori”) hanno seguito la querelle sul nostro giornale “E’ come se fossimo di Bovalino e conosciamo tutti perché i nostri nonni erano di Bovalino e ci torniamo spesso dopo gli esami all’Università, e venire a conoscenza che Il popolo della libertà a Bovalino sembra essere scisso in due tronconi ci stuzzica la curiosità. Anche se conosciamo bene il vice sindaco, proseguono i due studenti, non abbiamo apprezzato il suo intervento, anche se sacrosanto, facendo parte della maggioranza. Avremmo preferito leggere il commento dei due assessori Serranò e Squillace perché, se è vero che molte cose non funzionano a Bovalino, la colpa deve essere divisa, in parti uguali tra il primo cittadino che non ha detto una sola parola a tal proposito e gli altri assessori (Francesco Iemma (sanità ed ambiente), Mariarosa Caminiti (Pubblica istruzione), Giuseppe Serranò (lavori pubblici), Antonio Crupi (Commercio) e Bruno Squillaci –Finanze-). Siamo molto curiosi di leggere il loro pensiero e la loro difesa. A meno che c’è qualcosa che, ad un anno dal rinnovo del consiglio comunale, ha fatto scattare la corsa alle poltrone”.
Sono in tanti a porsi questa domanda, mentre, indipendentemente dalla polemica innescata dagli aennini bovalinesi, sarebbe auspicabile un’assunzione delle responsabilità, con una parola chiarificatrice sulle rispettive posizioni di appartenenza politica.