La lettera aperta di Raffaella Sacco

Il 23 agosto, a partire dalle ore 22, si è svolta nella piazza Beato Camillo Costanzo «Dancing Party», "allorquando la centralissima piazza, è stata trasformata in una vera e propria discoteca (,,,), attrezzata a raggiungere, così come è accaduto, un livello di emissione sonora facilmente udibile, anche nelle periferie più lontane del paese", così la nota stampa da parte di A.N. pubblicata dalla stampa regionale. E' fin troppo evidente il tentativo (debole)(, attraverso la nota-stampa e relativo articolo, di screditare un'Amministrazione che insieme alla Pro Loco e al Comitato Festa s. Francesco da Paola, ha offerto una valida e variegata programmazione estiva. Ben vengano le critiche ma quando sono serie. Il 2troppo rumore", così come viene chiamata la musica ad alto volume, grazie a persone vive e intelligenti che organizzano le serate estive, c'è stato in tutte le piazze della costa dei Gelsomini.
Le piazze di Locri fanno "rumore" fino all'alba, eppure tra i membri dell'Amministrazione comunale figurano esponenti di AN tra i quali il vicesindaco. E Locri in quest'estate si è particolarmente distinta tra i paesi della costa del gelsomini, proprio per le belle e "rumorose" serate, lasciando contenti e soddisfatti cittadini e turisti.
Puntare il dito contro una amministrazione, apostrofandola come "comune disattento", è inaccettabile.
Inaccettabile e scorretto non solo verso chi svolge il proprio lavoro ma è scorretto verso i cittadini. Non è così che si fa il bene di Bovalino, non è così che si fa politica. Le critiche per essere tali, oltre ad essere serie, devono essere accompagnate da valide proposte, motivate da una volontà costruttiva, una volontà di agire e migliorare il paese. Questo deve partire dai giovani in quanto tali dovrebbero portare.
Dove sono le proposte per migliorare il paese? Quali sono le iniziative? Dove i progetti? Si cominci a lavorare per Bovalino invece che sprecare il tempo in critiche sterili e strumentali.

Bovalino, 31 agosto 2008