PROTESTA DEI CITTADINI DI "BOSCO". AL CONCERTO DEL GRANDE TENORE ALDO IACOPINO NON SI PRESENTA NESSUNO
Bovalino, 22 agosto 2008
I settecentoquarantadue abitanti della frazione Bosco Sant’Ippolito non hanno voluto avere l’onore e il piacere di ascoltare la voce “chiara, fresca e dolce”, come l’acqua che sgorga dalla fontanella della grotta artificiale fatta costruire da Padre Donato per accostarla alla Beata Vergine dell’Immacolata Concezione e che si trova nel’angolo destro della Chiesa S. Martino, del tenore Aldo Iacopino, una delle più belle voci della Calabria e del meridione e che continua ad affascinare le piazze in cui la Provincia e la Regione lo coinvolgono ed i Comuni con i Comitati dei festeggiamenti lo conclamano, perché hanno deciso di chiudersi nelle case e di non partecipare all’evento canoro organizzato dall’Amministrazione Comunale.
Proprio vicino alla statua della Madonna e di Bernadette in preghiera ed in ginocchio, era stato disposto, fin dal mattino, un palco per ospitare la strumentazione musicale per l’esibizione serale del grande tenore. Per un piccolo centro, l’installazione di un palco è sempre un richiamo forte per la gente che vi vive e, dal momento che i manifesti pubblicitari del tenore non erano giunti a destinazione, nonostante fossero stati regolarmente inviati con un plico contenente trenta poster, è stata forte la domanda del perché e chi si sarebbe esibito. Dalla risposta, alla proposta di ostacolare l’esibizione del cantante e di far “cantare” i cittadini è trascorso il tempo di scrivere una lettera aperta al Sindaco, con tanta enfasi e con altrettante motivazioni che a nostro avviso andrebbero approfondite, non fosse altro che l’artefice della protesta, il professore Nando Rocca, è un consigliere comunale di minoranza la cui voce non sempre è “esibita” in consiglio per denunciare le cose che invece sono state scritte in questa lettera. Una cosa è certa, non si è trattato di mancanza di rispetto per l’illustre cantante in quanto, per i firmatari, risultano “indiscutibili” le sue doti canore, ma “le note … risuonano stanche e fastidiose all’orecchio dei cittadini di Bosco S. Ippolito ancor prima della sua inattesa performance” perché “da sole non bastano, non sono sufficienti a riempire il vuoto lasciato e in parte creato dalla vostra pessima amministrazione”. E qui l’elencazione delle lagnanze: mancanza di pulizia e cura del servizio dagli addetti alla nettezza urbana, acqua che sgorga ormai da circa sei mesi dalle tubature fradice dell’impianto idrico comunale, rischio di rimanere fulminati appoggiandosi a qualche palo dell’illuminazione pubblica o, peggio ancora, che qualche lampione divorato dalla ruggine e privo di qualsiasi servizio ordinario di manutenzione, possa addirittura cadere in testa a qualche passante, per non parlare “l’alta velocità sulla via Provinciale, marciapiedi che non esistono, illuminazione pubblica carente.
Quel che i cittadini però non hanno apprezzato affatto è stata il mancato coinvolgimento delle forze culturali del luogo per la progettazione dell’evento. Con queste premesse, i cittadini della Frazione di Bosco S. Ippolito, confessano al Sindaco che della programmazione agostana per “Bosco” “ non ce n’era bisogno e viste le condizioni pocanzi descritte, non soltanto lo spettacolo del tenore Iacopino ma persino quello del compianto Pavarotti risulterebbe agli occhi e alle orecchie di qualsiasi onesto cittadino alquanto insignificante e superfluo, sgradevole e addirittura irritante”. Sindaco, Assessore al Turismo e Spettacolo e Pro Loco avranno molto da dire. Dopo l’accusa, la parola passerà alla difesa.