I GIOIELLI DI MICHELE AFFIDATO FANNO BRILLARE BOVALINO

Bovalino, 27 luglio 2008

Gli ori, gli argenti ed i diamanti di Michele Affidato hanno fatto brillare Bovalino e tutta la Conca glauca. Alla manifestazione del “Pericle d’oro” sono state le bellissime modelle del Data Bank Service di Monica Minervini di Catanzaro ad aprile la serata segnando con un tocco di grande professionalità,  l’ultima collezione dell’orafo Michele Affidato che da Crotone fa vestire con i suoi gioielli  personalità del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura. Questo giovane artista ha ormai varcato i confini nazionali affermandosi in Europa, in America, in Asia, in Africa. Insomma, in tutto il mondo i suoi gioielli, che non sono fini a se stessi. ma racchiudono, purezza, essenzialità ed eleganza, caratteristiche indispensabili per poterne fare il portatore ed il custode di sentimenti ed emozioni, vengono riconosciuti come i quadri di Picasso, Mofigliani, Dalì.  

A Bovalino, Michele Affidato ha fatto vedere le sue ultime realizzazioni, create interamente a mano e contraddistinte dal marchio di fabbricazione 5KR. Lungo la passerella, illuminata a giorno e sotto un cielo terso e luccicante di stelle,  la sua preziosa collezione è stata apprezzata da uomini e donne e sottolineata da ripetuti applausi, segno evidente che le cose belle, quelle create con la fantasia e con la mano sicura del cesellatore, sono espressione tangibile di una grande arte.

“Per me è un ritorno nel luogo dove qualche hanno fa ho ricevuto un premio dedicato agli artigiani. E’ stato per me un momento importante perché mi sento artigiano nel vero senso della parola. Vi ritorno stasera con lo spirito di promuovere la mia arte ma anche per testimoniare che esiste una Calabria che è impegnata, lavora con onore e passione e ci vive perché si ama questa terra meravigliosa e ricca di potenzialità”. Michele Affidato Ha un parlare leggero e convinto. Gli è accanto la bellissima figlia che è la sua “copia”. Gli si è incollata addosso come la parure di ori preziosi ideata e costruita dal suo grande papà. “Ho iniziato a frequentare un laboratorio orafo della mia città e dopo aver appreso, per diversi anni, la conoscenza e le tecniche di lavorazione, nel 1987 ho avviato una mia bottega; ho lavorato con la ferrea volontà di chi affronta un’attività che sa di essere difficilissima e passo dopo passo, fidandomi  di una buona manualità e creatività, ho iniziato a disegnare i gioielli ispirati allo stile Greco-Bizantino e gioielleria moderna per poi eseguire le giunzioni e ad incastonare pietre preziose. Sono stati anni di intenso studio e lavoro ed oggi debbo ritenermi soddisfatto ma non pago dei traguardi raggiunti. C’è tanta strada da fare ancora”.

Alla domanda di come considera l’esperienza di essere stato chiamato presso la Santa Sede per presentare la sua collezione, Michele Affidato, ci risponde con l’umiltà dei grandi: “Ho avuto nove incontri: cinque con Papa Giovanni Paolo II e quattro con Benedetto XVI. Esperienze indelebili che mi hanno arricchito e mi hanno fatto capire  che ogni cosa trova la sua origine dalla presenza continua ed essenziale del nostro Dio. Sarò onorato e felicissimo di portare in Santa Sede il frutto della mia creatività augurandomi di non deludere le aspettative del Santo Padre”. L’arte è qualcosa che è necessario averla dentro e per Michele Affidato si è creato da tempo un connubio tra l’oro e sé stesso. Un eloquente esempio di simbiosi tra artigianato e arte.

(Nella foto in alto: Michele Affidato e la figlia; in basso una modella che indossa una parure dell'artista)