IL MEDICO ED UMANISTA GIULIO CESARE PAPANDREA AFFASCINA BOVALINO
Bovalino 2 Agosto 2008
“Voglia di Bovalino” il motto
scelto dall’Amministrazione Comunale per sottolineare il grande desiderio di far
crescere la cittadina locridea viene utilizzato anche dall’UNLA, l’Ente morale
che attraverso il Centro di Cultura per l’Educazione Permanente opera nel
territorio con attività di promozione culturale, con la collaborazione della
nuova Pro Loco e dell'Assessorato al Turismo. La “Voglia” di cultura, la sera
dell'1 agosto è stata espressa dall’incontro con il prof. Giulio Cesare Papandrea che ha presentato il suo libro “I bronzi di Riace tra leggenda e
realtà”. Una occasione, dicevamo, perché anche nelle manifestazioni estive,
accanto all’evasione ed al divertimento, ognuno, residente o turista, possa
trovare il modo di conoscere meglio la nostra storia, riflettere sul passato e
trarre insegnamento per il presente ed il prossimo futuro. Sulla scia della
“Voglia di cultura”, il neo presidente dell’Ente, on.le Nino Gemelli, coglie il
tempo per riaffermare un concetto fondamentale: “Il passato non deve essere
dimenticato; ogni evento, buono o cattivo, deve far parte del nostro bagaglio
per comprendere meglio quello che sta accadendo attorno a noi. Dimenticarsi del
passato o del recente passato, non può che provocare disuguaglianze e profondi
dissidi nelle nuove generazioni. Stiamo perdendo i “modelli”, manca il
“racconto”, l’”esempio”. In una parola i valori, quelli cosiddetti “fermi”,
“paletti” della società sono il portato di una storia che non va dimenticata. La
globalizzazione, continua il presidente Gemelli, ci travolgerà nel suo vorticoso
individualismo, se non avremo un substrato di forti e radicati valori”. Questo
incontro che ha trovato la collaborazione dell'Amministrazione Comunale e della
Pro Loco, trae origine dall'incontro "via internet" tra il Dirigente dell'UNLA
Domenico Agostini che è anche direttore di questa testata giornalistica on line
e Giorgio Richichi, Calabrese di Careri. Tra i due è nata più che una simpatia,
una "voglia" di lavorare per il riscatto morale e culturale della costa jonica
Locridea che si è concretizzata con questo primo incontro, al quale seguiranno
altri (Isca sull'Jonio 2 agosto, Natile di Careri 3 agosto).
I bronzi di Riace, “raccontati” dal medico e umanista Giulio Cesare Papandrea
rivisitati nella sua chiave di lettura, confortata da studi seri, sono stati,
quindi, in piazza Beato Camillo Costanzo, oggetto di incontro, al quale hanno
presenziato il Sindaco della città Francesco Zappavigna, l'editore Franco
Pancallo, Giorgio Richichi, Silvia Caracciolo presidente della Pro Loco e Domenico Agostini.
Giulio Cesare Papandrea, Giulio Cesare Papandrea, cardiologo, primario ospedaliero, è nato nella vicina Careri. Vive ed opera a Padova e a Monza dove dirige il Policlinico di Monza, Istituto Ospedaliero di alta specializzazione. Ha compiuto i suoi primi studi presso il Liceo classico “Ivo Oliveti” di Locri dove è stato allievo dei professori Vinciguerra, Bio Jeraci ed Incorpora, dai quali è stato contagiato nella passione dello studio della civiltà greca.
Giorgio Richichi. Anch’egli umanista, è agente generale a mandato individuale per ZURICH Insurance Company e ZURICH Investiment Life. Dal 2006 è membro della “Commissione Tecnica Formazione del GAZ e dal novembre 2007 delegato Territoriale Area 1 (Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta) del GAZ nonché membro del Consiglio Direttivo Nazionale GAZ.
La serata è stata allietata dal gruppo New Fitness di Renata Galea che si è esibito in una performance sul “sogno” dei Bronzi di Riace da due notissimi maestri di fisarmonica e Organo: Adolfo Zagari ed Antonio Fiume. Il primo, fisarmonicista, gradevolissimo per la maestria nell’eseguire musiche argentine di Astor Piazzolla o quelle del francese Richard Galliano; Antonio Fiume, pianista reggino che ha conseguito il diploma in Pianoforte col massimo dei voti e la lode sotto la guida del M° Sergio Puzzanghera. Nel 2002, sempre presso il Conservatorio di Musica “F.Cilea” di Reggio Calabria ha ottenuto il diploma in Jazz col massimo dei voti e la lode studiando con Salvatore Bonafede.