LA PRO LOCO INCOMINCIA AD ORGANIZZARSI

Bovalino, 18 gennaio 2012

 

Agostino Cocuzza (nella foto) alla guida della Pro Loco da poco più di un mese,  si rimbocca le maniche nel tentativo di organizzare l’associazione che da qualche anno è costretta a segnare il passo per diatribe interne. La Pro Loco a Bovalino, tranne qualche periodo di “benessere” (contributi dal Comune, Provincia, Regione) ha gestito, certamente con trasparenza e intelligenza, il sodalizio, che come è ben noto (art. 18 della Costituzione) è "un’associazione privata formata da singoli cittadini, che hanno il diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge italiana". La nuova ossatura, dopo il periodo grigio, è formata dall’avvocato Agostino Cocuzza (Presidente), Ruggero Brizzi (segretario), Antonella Triboli (Tesoriera) e Maurizio Denisi, Natale Primerano, Filippo Musitano e Vincenzo Barbaro (consiglieri). Il primo incontro ufficiale è stato organizzato nella sala consiliare del Comune, invitando tutte le Associazioni del territorio, al fine di creare la sinergia indispensabile per “muovere” una situazione di impasse che non ha giovato e non giova affatto ad una cittadina dal glorioso passato commerciale e turistico. “Inutile ripetere che Bovalino è un comune a grande  vocazione turistica. Per tantissimi anni, dice Agostino Cocuzza, è stata meta costante e fidelizzata di centinaia di turisti che dal Nord scendevano per trascorrere le ferie, trovando nel nostro mare, nel clima, nelle strutture ricettive (tre alberghi, due grandissimi ed attrezzati lidi tra i più belli della provincia) e nell’accoglienza, l’humus per restare e ritornare con altri amici l’anno successivo. Dalla metà degli anni ’70, abbiamo però assistito ad un costante degrado e la stessa Pro Loco si è adagiata sugli allori del passato. E’ tempo di dedicarci alla nostra città, ha continuato Cocuzza, e per questo abbiamo iniziato con le realtà associative con le quali intendiamo instaurare un rapporto collaborativi per coordinare momenti culturali e di divertimento ed  invogliare così il turista a “vivere” la nostra città, assieme a noi ed alla nostra gente”. Un tentativo che va elogiato e sostenuto perché la Pro Loco deve  promuovere il territorio, col sostegno innanzitutto dei commercianti, degli artigiani, dei professionisti e della popolazione tutta che devono diventare i veri soci e sostenitori del sodalizio arricchendolo di idee e di proposte concrete che aiutino tutte le attività economiche in una visione comune che è lo sviluppo sociale,  civile, economico della Comunità.

In un momento come quello che stiamo vivendo dove la crisi economica si sta facendo ogni giorno più sentire, la Pro Loco, se riuscirà ad essere autonoma ed uscire dal ristretto angolo dell’”assistenza” da parte degli Enti, probabilmente, con l’entusiasmo che attualmente accompagna il cammino della nuova gestione, darà dei buoni frutti e sarà l’inizio di una nuova e migliore stagione.