«VOGLIA DI BOVALINO» PER TUTTI

Bovalino, 8 luglio 2008

 

Era nell’aria, si sentiva già il profumo. Il caldo sole e la brezza marina dopo anni ed anni di uno stare insieme da tenerissimi amanti, hanno deciso di essere un sol uno. E’ così che è nata «Voglia di Bovalino» e così che tutti gli invitati alla festa, i novemila di Bovalino, i quarantaquattromila della Locride e le migliaia di turisti che affolleranno le nostre spiagge, potranno godere di questa straordinaria “voglia” che è desiderio di “mostrarsi” nella propria umiltà, “voglia” di sentirsi forti nel senso del dovere. Una “Voglia di Bovalino” nuova, che vuole crescere, che vuole essere più che apparire, che vuole stare assieme agli altri sulle strade di Bovalino, sulle Piazze di Bovalino, confrontarsi. Questo slogan scelto da questa Amministrazione, dalla nuova ProLoco (se mai la faranno decollare), nasce dalla convinzione intimissima che è giunta l’ora, come ha scritto Pierangelo Bertoli «di uscire nudo e stanco dalle mura / Di questo mondo piccolo e banale / dove regna chi bara e chi non vale / Specchiarmi e farlo senza ipocrisia nell’acqua / dove affonda la bugia…». Questo il progetto e la filosofia di un nuovo corso per Bovalino: cultura, folklore e tradizioni, musiche e mostre, fiere e divertimento, incontri e dibattiti, cinema e teatro, alfabetizzazione e conoscenza della Costituzione italiana, integrazione, socializzazione degli immigrati. E’ iniziata in questa caldissima estate 2008? Così sembra, anche se le manifestazioni avranno più il sapore delle “feste d’estate” per i turisti. Ma è un primo, deciso passo verso un costante impegno sociale non solo di Bovalino ma di tutta la locride. «Voglia di Bovalino», «Voglia di Locride», voglia di noi stessi, voglia di stare assieme agli altri, tutti gli altri anche quelli, bambini innocenti, (dopo sessant’anni dalle scellerate leggi razziali la nostra cara Italia non ha terminato di fare i conti con le sue responsabilità) che si vuole schedare con le impronte digitali.

In marcia, allora, verso una nuova stagione che è rinascita, è vivere civile, è amore e pace. Nella piazza Beato Camillo Costanzo è stato già allestito (lo avevamo già preannunciato) un nuovissimo palco di 130 metri quadrati, patrimonio comunale, che il vice sindaco Primerano ha voluto con forza e con il coraggio dei saggi, per consentire a tutti, finalmente, di utilizzare una struttura comune, senza l’aggravio dell’affitto per chi, con sacrifici, organizza una serata di cultura o di evasione. La “Voglia di Bovalino” è già in movimento e sono tantissimi a muoversi. La gente incomincia a crederci. Le parole ed i bla… bla… bla…le lasciamo a quei tanti (pochissimi!) che si fanno vedere in giro ogni tanto a seminar sentenze sui marciapiedi già triste luogo di “comari” che programmavano le sorti di Bovalino.  

Domenico Agostini