AD UN ANNO DALLA SCOMPARSA DI RENATO VETTRICE
SI FA IL PUNTO SULLA QUESTIONE "SICUREZZA" ED ORDINE PUBBLICO.

Bovalino 13 agosto 2006

Ad un anno dalla scomparsa di Renato Vettrice, il giovane operaio di Bosco Sant’Ippolito misteriosamente  scomparso,  il Cids (Comitato Interprovinciale per il Diritto alla Sicurezza) e l’Amministrazione Comunale hanno inteso coinvolgere le cittadinanze del comprensorio locrideo  “non soltanto per ricordare Renato, padre affettuoso, lavoratore integerrimo ma per parlare dell’ordine pubblico e dei 28 omicidi che hanno insanguinato questa nostra terra magno-greca” come ha ricordato Francesco Zappavigna, sindaco di Bovalino, nel porgere il suo saluto e quello dell’Amministrazione comunale. All’incontro erano presenti, tra gli altri: l’onorevole Maria Grazia Laganà moglie del compianto Vice Presidente del consiglio regionale Francesco Fortugno, ucciso barbaramente il giorno delle “primarie” dell’”Unione”, il neo sindaco di Locri Macrì, la criminologa Maria Grazia Santucci dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, autorità civili e militari. Un incontro, quindi, di testimonianza e di impegno civile che non ha però soddisfatto pienamente la signora Antonella moglie di Renato che ha interrotto bruscamente il sindaco di Locri proprio mentre stava ricordando i gravi fatti di sangue che continuano a succedersi nella Locride: “Non abbiamo bisogno di parole. Siamo stanchi di sentire parlare. Voglio sapere che fine ha fatto mio marito. E’ un mio diritto conoscere a che punto sono le indagini. Sono stanca di parole. Cosa debbo dire al mio piccolo Emanuel, a Giovanni, agli anziani suoceri. Dobbiamo terminarla con i discorsi” e così via dicendo con un tono di voce forte e disperato. L’intervento inatteso ha azzittito i presenti, scuotendo le coscienze di ciascuno. A nulla è valso l’intervento di un’altra mamma col vestito nero, come tante donne della nostra terra, la mamma di Massimiliano Carbone il giovane assassinato due anni fa la quale ha cercato di calmarla dicendole parole di conforto. Poi, le forze sono venute meno e la signora Antonella, rincuorata dai parenti si è lasciata andare in un pianto lento e colmo di tristezza.
Tra gli interventi successivi, dobbiamo sottolineare quello del consigliere comunale dell’UDC Tommaso Mittiga il quale ha chiesto che da parte dell’Amministrazione Comunale venga fatta richiesta al governo per il conferimento al Vettrice dello status di vittima del terrorismo e della criminalità. La deputata Maria Grazia Laganà ha, con forza, sostenuto  che il suo impegno sarà totale per fare chiarezza su “questa triste vicenda” alla quale lo Stato deve dare una risposta liberatrice. Il Presidente del Cids Demetrio Costantino ha sostenuto la necessità di coinvolgere il Presidente della Repubblica affinché non solo si faccia chiarezza sui tanti delitti  mai chiariti ma perché si mettano insieme le idee per gettare basi solide, finalizzate alla crescita di una generazione nuova e ricca di valori positivi. “Non è demagogia e non ci interessa la demagogia. Come  cittadini e figli di questa terra ci sentiamo impegnati per costruire su nuove basi di legalità una società sana e quindi più civile e rispettosa dell’uomo”. Il Sindaco Zappavigna nel concludere l’incontro e nel ringraziare  i presenti e gli intervenuti al dibattito ha avuto parole di conforto per la signora Antonella Vettrice, confermandole il totale impegno personale e dell’Amministrazione per coinvolgere sempre più i vari stadi delle istituzioni per venire a capo “di questa triste storia che ha sconvolto in modo indelebile tutta la famiglia Vettrice ma anche l’intera comunità”. “Bovalino, ha concluso Zappavigna è stata severamente segnata da episodi delittuosi e non chiariti. Ci sono stati omicidi crudeli, come quello dei fratelli Cristarella della contrada Pozzo che attende risposte concrete e c’è questa scomparsa misteriosa di Renato Vettrice. Noi ci auguriamo che questo incontro sia servito a tenere alta l’attenzione  per una definitiva risposta e perché fatti inquietanti come questi non abbiano mai a ripetersi”.

(Nella foto Renato Vettrice)