ADDIO PER SEMPRE ALLA
BOVALINO-BAGNARA?
Il ministro Matteoli risponde al senatore Speziale
Bovalino 17 settembre 2008
Nata con l’entusiasmo che una grande opera porta con sé coinvolgendo cittadinanze ed amministrazioni comunali dell’Aspromonte Orientale e Meridionale, eternamente emarginate per l’assenza di infrastrutture adeguate che determinano il benessere e la crescita socio-culturale, la Bovalino-Bagnara o “Traforo dello Zillastro”, resterà nei sogni della provincia di Reggio Calabria. Dopo i tagli di nastro, i convegni, i progetti, la creazione di Comitati promotori partoriti dalla “base”, i “lotti” appaltati e quelli in attesa di appalto, dopo trentasei anni di speranza giunge il tempo dello sconforto dell’amarezza, della rabbia. Perché la realtà non può essere nascosta, primo o poi viene a galla. E a comunicare la propria amarezza ai già rassegnati abitanti del “Distretto Sud” della Locride è il senatore Vincenzo Speziale, attraverso la trasmissione della lettera del ministro Altero Matteoli in risposta ala sua interrogazione Il rappresentante al senato della Locride di Forza Italia, “considerato che la realizzazione di un’altra trasversale, posta a sud di Marina di Gioiosa e individuata nella Bovalino-Bagnara, è auspicata da oltre un trentennio e che le “linee di sviluppo” previste dalla legge speciale per la Calabria degli anni ’70 contenevano già il progetto di detta trasversale e anzi delineavano l’esigenza di ulteriori collegamenti trasversali a rapido scorrimento per allargare la zona di influenza dei benefici dell’autostrada, inclusa tra le priorità definite nel vigente Accordo di Programma quadro nel luglio del 2002 dalla Regione Calabria e dai Ministri dell’Economia e delle Finanze; che il progetto, predisposto dall’amministrazione provinciale è stato approvato dalla Conferenza dei servizi ed ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie al’esecuzione e che detta realizzazione faciliterebbe, in conclusione, la fine dell’isolamento nel quale si trovano ancora molti comuni della Locride e stimolerebbe il progresso culturale ed economico anche nelle aree più arretrate”. L’8 settembre, gli elementi di risposta del Ministro Matteoli, il quale precisa che: “La trasversale Bovalino-Bagnara si riferisce ad un itinerario (ex SS 112 dir.) non più in gestione da parte dell’ANAS S.p.A. ma di competenza della provincia dio Reggio Calabria. Il relativo intervento risulta inserito, scrive Matteoli, nella sezione programmatica dell’APQ, sottoscritta il 29 luglio 2002 con un costo allora stimato in circa 300 milioni di euro. Successivamente è stato firmato il 3 agosto 2006 un nuovo APQ nel quale è stata effettuata una ricognizione delle risorse disponibili ed è stata aggiornata la sola sezione attuativa dell’Accordo relativa agli interventi completamente finanziati”. Dopo le premesse, la conclusione che gli addetti ai lavori già conoscevano ma che la gente comune, quella che vive nelle realtà della Locride, non si aspettava, anche perché c’è un cantiere aperto tra Bovalino e Natile Nuovo che fa parte del progetto globale per la realizzazione della strada e quindi del traforo. “Rimane quindi confermato, dice il ministro, quanto previsto dall’art. 4 dell’APQ e cioè che l’eventuale inserimento degli interventi della sezione programmatica nella sezione attuativa, potrà avvenire «compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, con gli indirizzi contenuti nelle direttive programmatiche annualmente impartite e con eventuali altri atti di programmazione nazionale»”.
Domenico Agostini