BOVALINO - ALLA CHIUSURA DEL BAR LA TITOLARE VIENE SCIPPATA
DI CINQUEMILA EURO
Bovalino 24 aprile 2008
In
una settimana, come nei migliori filmati ai quali siamo abituati da una
televisione che sulle immagini di sangue, scippi, spazzatura napoletana, ha
costruito la propria ricchezza ed il proprio potere distorcendo però le menti
principalmente dei giovani e degli anziani, la fascia più debole e più bisognosa
di tutela che dalle immagini viene ammagata e distratta nella piccola cittadina
della Locride sono avvenuti due episodi delinquenziali abbastanza pesanti: una
rapina alla banca ed uno scippo. Due fatti criminosi dove né la televisione né i
giornali, né la radio, né i siti web hanno speso una sola parola per il semplice
fatto che nessuno, tranne pochissimi, hanno saputo niente. Nulla, quindi, è
trapelato, nessuno ha parlato, nessuno ha diramato un comunicato stampa per cui
ad eccezione di Calabria Ora (per la rapina alla banca ha dedicato poche
righe) nessuno ha scritto, nessuno ha commentato, perché nessuno dei
corrispondenti locali, almeno questo pensiamo con tutta coscienza, era a
conoscenza delle due azioni criminose. La prima ha riguardato la rapina alla
banca Carime nella centralissima XXIV Maggio, a pochi metri dall’Ufficio postale
che è fruttata soltanto quattromila e cinquecento euro. Di questa rapina esiste
il filmato. la secondo, la sera di martedì: lo scippo alla signora, Velia Ruggia
(nella foto), proprietaria del Bar Velia, sito sulla via Garibaldi, mentre, dopo
la chiusura dell’esercizio commerciale avvenuta alle ore 22.30, rientrava nella
propria abitazione, distante dal bar soltanto cento metri. Un bruttissimo fatto
delinquenziale che fortunatamente non è sfociato in tragedia, dal momento che la
donna, opponendo resistenza, ha ricevuto pugni e calci, finendo a terra. La
rottura della cinghia della borsa probabilmente le ha salvato la vita perché lo
scippatore impossessatosi della borsetta che conteneva cinquemila euro, è
fuggito a piedi. Perché questa escalation? Perché tacere all’opinione pubblica
simili fatti? Eppure i controlli sul territorio non mancano. Dalla mattina alla
sera ed anche durante la notte pattuglie del Commissariato di Ps e dei
Carabinieri girano lungo le strade ed i vicoli del paese, istituendo posti di
blocco che tranquillizzano e rassicurano la popolazione. E che la loro presenza
sia fattiva lo dimostra il fatto che la mattina di lunedì, è bastato che
qualcuno abbia avvertito la Polizia per la presenza sospetta di un uomo, perché
immediatamente scattasse il dispositivo di controllo con pattuglie volanti le
quali, a sirene spiegate, in tempi brevissimi, hanno circondato la zona del
corso Garibaldi, Umberto e lungomare. Bisogna però fare di più. Il problema
della sicurezza è un fatto collettivo e prioritario che non può essere
trascurato o evitato, nascondendosi dietro un dito. Bisogna fare molto di più,
pensare alle centinaia e centinaia di giovani diplomati e disoccupati che non
possono continuare a vivere sulle spalle dei genitori o dei nonni. La
criminalità si combatte con la cultura della legalità ma anche con il lavoro.
Intervista al marito della signora Ruggia Sig. Giuseppe Gelonese Considerazioni del giorno dopo