SOLIDARIETA' A DON COSIMO
Lettera dei parrocchiani a Don Cosimo
Lettera dei parrocchiani a S.E. Il Vescovo   
Lettera di Don Cosimo
Lettera campisti natilesi
Lettere, e-mail, telegrammi di solidarietà

Careri, 26 ottobre 2008

 

La comunità parrocchiale di Natile Nuovo di Careri, da dieci giorni non ha il suo parroco. Don Cosimo, dopo gli atti vandalici subìti e le “dicerie” paesane,  ha deciso di rappresentare la sua decisione al Vescovo ed a ritirarsi in preghiera, in attesa che la situazione venga chiarita. Ieri mattina, in Chiesa, dopo la recita del S. Rosario, Il Sindaco, presente con i suoi assessori, con il comandante della stazione dei Carabinieri, il comandante dei Vigili Urbani Francesco Giugno, ha letto prima la lettera a firma del Consiglio Pastorale, Gruppo Charitas, Azione Cattolica, Coro dei catechisti, Gruppo coppie e laici non impegnati, i quali “dopo aver evidenziato l’operosità dell’attività pastorale svolta con impegno da circa sei anni, “esprimono a nome di tutti solidarietà sincera  e vicinanza per gli atti vandalici subìti, sospendendo tutti gli incontri di formazione di Catechesi, unendosi alla decisione del vescovo e sospendendo, quindi, anche ogni attività locale di formazione e di catechesi”. Lo stesso sindaco Gaetano Pipicella ha dato lettura della lettera di Don Cosimo, il quale, rammaricato per la decisione presa fa presente che “In questo periodo sto riflettendo molto sui miei passi futuri … fra qualche giorno ci sarà un incontro col Vescovo per stabilire i passi da fare per migliorare il futuro della nostra comunità”, e, ripercorrendo le tappe di quanto gli è accaduto, ha proseguito: “Credetemi, il mio dolore è grande perché ho dovuto allontanarmi da voi”, per chi ha compiuto i gesti (più volte hanno tagliato le gomme della sua macchina), don Cosimo dice: “Vorrei poterli incontrare personalmente, guardarlo negli occhi, abbracciarli e vedere in loro non gli autore di un atto delinquenziale, ma il gesto di un momento di smarrimento”. Tra gli attestati di solidarietà quello di suor Tarcisia e suor Rita Missionarie Comboniane a Torre Annunziata che invitano i parrocchiani ad unirsi ancora di più nella preghiera, “facendola insieme, anche con la porta della Chiesa chiusa, in mezzo alla piazza, nella certezza che il Signore ascolta le vostre preghiere e vi darà il segno di vita. Siate forti e uniti nella fede”. Da Padova Lele e la comunità “si stringono in un abbraccio di preghiera e d’amore “perché questa nostra comunità di Natile nonostante sia stata lasciata senza “guida” non si senta abbandonata anche da Cristo”. Alle lettere di affetto e di solidarietà Don Cosimo ha riposto dicendo che “non sappiamo ancora da dove provengono questi gesti … ho sentito l’esigenza di staccare per un periodo per fare il punto sulla situazione col vescovo, pregando e facendo pregare tante persone”. Cosa è successo allora a Natile? Una ragazza del coro, nel prendere la parola ha sostenuto che “le “dicerie” nei riguardi di don Cosimo” sono falsità perché il parroco è stato sempre rispettoso di tutti ed ha fatto catechesi in barba a chi continuava a ferirlo con falsità”. Dai banchi si è levata alta una voce “Pulitevi la bocca prima di parlare di Don Cosimo”. A giorni il sindaco si incontrerà con il Vescovo mentre si attende un ripensamento del parroco. E’ quanto chiede tutta la comunità. La Parrocchia ha bisogno del suo pastore. Domenico Agostini