SOLIDARIETA' PER DON COSIMO CASTANO'
Natile di Careri, 27 ottobre 2008
Lettere,
e-mail, telegrammi ed attestazioni di solidarietà sono stati ricevuti dai
rappresentanti del Consiglio Pastorale di Natile Nuovo. Anche Don Cosimo Castanò
(foto) si è fatto sentire con un breve messaggio e la Comunità è in attesa delle
decisioni del loro parroco e del Vescovo Mons. Morosini. La vicenda del taglio
delle ruote della macchina del prelato (è la terza volta che accade) ha
coinvolto l’intera popolazione che non riesce a spiegarsi il perché. Il
presidente onorario dell’Associazione Culturale “Bruno Richichi”, ha inviato una
e-mail da Pavia nella quale dice di essere rattristato per “il comportamento di
queste “ignote” persone che si sono accanite contro il prete “coraggio”. Questa
è ancora una dimostrazione della nostra cultura sbagliata, del soffocare sul
nascere persone ed idee che possono portare il cambiamento per la nostra amata
terra.
Ora mi chiedo: se amiamo tanto la nostra terra, scendiamo in piazza e alziamo la
voce, schieriamoci a favore di don Cosimo per sconfiggere l’altra Calabria,
quella che non vuole il cambiamento e ci costringe ad emigrare”. Suor Veronica
scrive a Marta, responsabile del gruppo di catechesi di Natile Nuovo: “Anche io
voglio unirmi all'incoraggiamento che porti alla comunità di Natile, infatti,
anche io e la mia comunità religiosa ci uniamo a tutti quanti pregano per Natile
e la loro situazione. Di' a Santa e a tutti quelli che insieme abbiamo
conosciuto che non sono soli, c'è tanta gente che rimane vicino a loro
attraverso la preghiera e le tante lotte locali per creare un mondo più giusto e
più umano. Un grande abbraccio. Da Padova Lele e la piccola comunità di
Preghiera si stringono “in un abbraccio di preghiera e quindi d'amore perché
questa nostra comunità di Natile Nuovo nonostante sia stata lasciata senza
"guida" non si senta abbandonata anche da Cristo. Sentiamoci vicini!” Don Cosimo
Castanò, commosso per questi attestati scrive alla Comunità parrocchiale di
Natile, ringraziandola per la solidarietà e la vicinanza “in un momento così
difficile per la nostra comunità. Non sappiamo ancora da dove provengono questi
gesti, visto che nei riguardi della mia persona ci sono sempre stati gesti di
affetto e riconoscenza, e mai contrasti particolarmente forti da far scaturire
questa circostanza. Forse si tratta di ragazzate ma io ho sentito l'esigenza di
staccare per un periodo per fare il punto della situazione col Vescovo, pregando
e facendo pregare tante persone. Attendiamo con fiducia una soluzione che
acquieti gli animi e riporti un po' di pace in un paese che continua ad essere
tormentato dall'ignoranza e dal male. Grazie a tutti”. Le indagini dei
Carabinieri per risalire all’autore dell’atto vandalico sono ancora in corso ma,
in assenza di un pur minimo indizio, sarà difficile individuare l’esecutore
materiale. La popolazione è sempre in attesa di un ripensamento da parte del
loro parroco e delle determinazioni del Vescovo. Domenico Agostini