NATILE DI CARERI
«NON SIAMO CRIMINALI», DIRIGENTI E CALCIATORI DIFENDONO IL PROPRIO PAESE ED ATTACCANO L'ARBITRO. FAREMO VALERE I NOSTRI DIRITTI

Natile 3 aprile 2007

La partita di prima categoria tra Motta San Giovanni e il K2003 di Natile, terminata prima del previsto per la sospensione decretata dall’arbitro  a quindici minuti dal termine, ha creato malcontento in tutto il club: giocatori, dirigenza e tecnici si dicono meravigliati per la decisione arbitrale che a loro avviso non avrebbe visto quello che realmente stava accadendo. “I giocatori che si trovavano al centro campo, ci dice Achille Callipari della dirigenza Natilese discutevano, forse animatamente. Nessuno però ha alzato le mani o cercato di colpire un giocatore del Motta. Certo, si era formato un capannello ma niente di straordinario, le dirigenze erano intervenute per sedare gli animi e tutto si era risolto con qualche battuta. Poi sono interposti arbitro e Carabinieri. Ma, ripeto, non c’era alcun bisogno dei Carabinieri perché i ragazzi non facevano proprio niente”. Il signor Gaetano Napoli, Vice presidente,  aggiunge qualche particolare: “Tutto è accaduto al 22’ del st. C’è stato un cross del Motta nel nostro centro area dove erano “accampati” ben cinque giocatori, proprio davanti al portiere che nonostante tutto era riuscito a respingere il pallone. La palla è stata raccolta da uno dei cinque, il difensore Vaghino che dalla distanza di due metri non ha fallito il bersaglio. Certo, i nostri si sono rivolti all’arbitro, come succede in questi casi, per farsi ragione e per spiegare il netto fuorigioco di Vaghino. Non c’è stato nulla da fare e, per giunta ha sbandierato per due volte il cartellino rosso espellendo i due giocatori che chiedevano spiegazioni: Vadalà e Cuscunà. Insomma, conclude Napoli, un arbitraggio da dimenticare ma certamente non all’altezza della situazione”. “Nessuno può infangare il nome di Natile. La squadra è nata per consentire ai giovani di trascorrere il tempo libero in una sana attività agonistica. Non avevamo e non abbiamo bisogno di scontrarci con alcuno. Siamo in una posizione di classifica tranquilla e non vogliamo rubare niente a nessuno. Ci disturba il tentativo di criminalizzare non la squadra ma una cittadina. Non siamo delinquenti ed i ragazzi sono tutti bravi ragazzi di Bovalino, Locri, Natile” Il mister in seconda Giuseppe Amato è dispiaciuto ma è determinato ad andare fino in fondo. “Protesteremo ufficialmente presso la Lega e chiederemo la ripetizione della partita”. La dirigenza del K2003 Natile, è decisa a far valere le proprie ragioni anche perché “al termine della gara con la dirigenza ed i giocatori del Motta abbiamo festeggiato l’incontro e ci siamo scambiati gli auguri per la Santa Pasqua. E questo, ci dice Paolo Caminiti, segretario,  non può essere classificata come delinquenza o tentativo per delinquere”.

Domenico Agostini