NATILE NUOVO E' IN FESTA. LA STATUA DI SANTA CHIARA

                                                                   ILLUMINA LA CHIESA ED IL PAESE.
Il sindaco Gaetano Pipicella ha sottoscritto l'atto di affidamento a Santa Chiara chiedendo per  l'intera comunità di Natile Nuovo una speciale protezione. Il Vescovo ha celebrato la Messa Solenne facendosi assistere dal parroco Don Cosimo Castanò. Esultanza dei fedeli.

 

Careri, 12 agosto 2006

Alla presenza di S.E. il vescovo di Locri-Gerace Monsignor GianCarlo Bregantini, del suo Parroco Don Cosimo Castanò, del parroco Antonio Sculli, del Sindaco di Careri Gaetano Pipicella, della Giunta  e dei Consiglieri comunali, il popolo devoto di Natile Nuovo ha voluto inginocchiarsi davanti alla statua di Santa Chiara, Patrona di Natile, nel 50° anniversario  della costruzione della chiesa ed a cinquantacinque anni dall'alluvione.
Per la cronaca la Chiesa è stata sempre intitolata alla Santa di Assisi ma di statua nessuno mai ne aveva parlato. Due anni fa, è stato affidato l'incarico ad un giovane maestro di Arangea di Reggio Calabria  Francesco Lia per dipingere su tela la Santa e quest'anno,  il dinamico don Cosimo assieme ai cittadini sono riusciti ad innescare un meccanismo magico che  ha dato i suoi frutti.
E' stato costituito un Comitato, sono stati trovati i soldi e, finalmente, direttamente da Assisi, è giunta la statua in vetroresina. L'organizzazione dei festeggiamenti è stata affidata al primo Comitato Feste che ha organizzato per giorno 10 una veglia eucaristica presieduta da Padre Francesco Carlino di Benestare, con al seguito tanti giovani della comunità benestarese; giorno 11 l'atto di affidamento sottoscritto dal Sindaco e giorno 12  la Messa solenne celebrata dal Vescovo di fronte a moltissimi fedeli giunti dalle contrade comunali e dai paesi limitrofi. Dopo il rito il discorso ufficiale del Sindaco che dopo aver salutato il Vescovo, don Cosimo e don Antonio, i fedeli tutti, ha ricordato che «
la parrocchia era intitolata alla povera dama di san Damiano: santa Chiara, appunto, ma esisteva soltanto la bella tela opera di un artista reggino.  Ella, però, la Santa, viveva nel cuore di ogni Natilese, di ognuno di noi. A Lei le nostre madri rivolgevano preghiere per chiedere benedizioni e pace per la propria famiglia; a Lei, nata ricca e diventata, per volontà, povera tra i poveri, ci siamo rivolti sempre per lenire le nostre sofferenze ed avere la sua benedizione... Alla nostra santa Patrona morta l'11 agosto del 1253, che ebbe altissimo il culto dell’Eucaristia, io, GAETANO PIPICELLA, sindaco di questa cittadina, assieme all’Amministrazione Comunale, offrendo il cero votivo, invoco la sua potente benedizione sulle femiglie, sui giovani, sugli anziani, su tutti gli operatori sociali e civili, sulla nostra guida spirituale don Cosimo Castanò, sul carissimo don Antonio già parroco di Natile e sul nostro amatissimo vescovo».