CALOGERO VILLAREALE UN GRANDE MUSICISTA. «SILENCE» E' UN CAPOLAVORO

Bovalino 7 dicembre 2009

E’ possibile parlare di colori nella  musica? Penso di si. Ogni nota rappresenta un colore, comunque una sensazione, qualcosa che attraverso l’orecchio “tocca” intimamente. Ma è anche lo strumento musicale che contribuisce a rendere più visivi il colore e la nota. Ho ascoltato alcuni brani scritti e musicati da Calogero Villareale e le atmosfere che riesce a creare sono proprio mescolanze di colori, di toni di sfumature che generano un'energia a volte piana, altre inquieta, altre ancora silenziosa e subdola come se ti stordisse. Hanno la capacità di farti volare come una farfalla che sviluppa variazioni aeree: ascese, parabole, traiettorie mai uguali se non nelle pause dove si avvertono però le pulsazioni. La musica di «Silence» ha questi mutamenti, questo “volare” della farfalla. Ma è essenzialmente forza della natura: acqua, aria, terra, fuoco. L’acqua, in particolare, che tramite processi di rarefazione e condensazione, si trasforma in aria (vapore) fuoco (inteso come gas rarefatto) e terra (residuo). E’ la concezione greca di Talete.  La sua musica è questa mescolanza “terrena” che però vibra e si concretizza con una visione del Supremo a cui tutti tendiamo. Calogero è un musicista nato. “La mia passione per la musica nasce all’ età di 12 anni...a quei tempi mi piaceva andare in una sala-prove per vedere (e ovviamente sentire) un gruppo (una volta si chiamava “Complesso”) che suonavano il rock italiano. Ero attratto dalla chitarra e dall’organo”. Lillo, come lo chiamano gli amici, è giovanissimo, ha 32 anni. “Mi hanno sempre affascinato le musiche Michel Jarre e Vangelis e  e ogni volta che ascoltavo le loro note "sentivo" dentro di me che le loro composizioni  mi "appartenevano". Poi, ho scoperto Alan Parson e Mike Oldfield ed è proprio allora,che  “con piccoli sacrifici ho comprato una chitarra classica e da autodidatta ho incomincio a strimpellare”. Passa un anno ed acquista una piccola tastiera. L’impatto è fantastico … incomincia a comporre, niente di particolare, piccole cose, ma la genialità è proprio questa. A 17 anni si esibisce per la prima volta in pubblico, in occasione di una serie di otto rappresentazioni del Jesus Christ Superstar, musical di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, rappresentato dai giovani dell’ITIS Marconi di Catania. Un successo, dovuto anche ad alcune sue “invenzioni” musicali.  Nel 2000 si iscrive alla SIAE e inizia a costruirsi uno studio e la computer music  entra a far parte della sua vita, non cover di Jarre, Vangelis, Parson e Oldfield, ma uno stile proprio. “Certo, dice Calogero, restano e forte i loro insegnamenti; sono stati i miei maestri, quelli che mi hanno dato il “la” per farmi innamorare della musica, di quella particolare nusica, quella gestita dal digitale: hardware e software insieme; la somma di una, due, tre, quattro tastiere con un direttore d’orchestra eccezionale: il maestro, appunto, che inventa, dice al computer  cosa deve fare: “dare sensibilità ai miei brani, interpretare il mio stato d’animo, il mio umore, i miei sogni, le mie paure”. “Ci sono momenti in cui mi sento "predisposto" e appena tocco la tastiera trasformo le mie sensazioni in note e così per altri momenti nei quali sono più "meccanico", più “terreno”. Shared Emotions nasce da questo miscuglio di emozioni: amore, odio, felicità, tristezza, tensione per il cielo, l’immenso, Dio... ma, attenzione Calogero:  “Silence” “non è creata o inventata dal programma, benché ci siano software che permettono di crearne uno con soli pochi click del mouse... Silence, nasce anche dalle note suonate su un pianoforte digitale o dalla chitarra, classica o elettrica …  Silence, insomma  è un musicista poliedrico capace di creare un brano melodico, rock, techno, classico ecc... Il CD di Silence è già in vendita nei migliori negozi di musica e su facebook riscuote successo ogni giorno di più. Ma la vera chicca è la partecipazione come musicista assieme a Gato Barbieri, Osanna, Carlo Maria Cordio nel secondo episodio della serie “Il commissario Valenti”, dal titolo “Come marionette” che a giorni sarà presentato in anteprima a Catania. Ma di questo parleremo in un’altra occasione.