DANNI ALLE STRADE ED ALLE COLTURA PER LA PIOGGIA TORRENZIALE
E PER IL VENTO
Careri, 11 dicembre 2008
Gli abitanti di Careri e delle frazioni di Natile Nuovo e Natile Vecchio, dopo i forti temporali del 28 e 29 novembre, hanno vissuto la notte del 10 dicembre e la giornata dell’11, senza dormire e con grande paura. In 30 ore la pioggia battente ed un vento forte di scirocco ha fatto temere una nuova alluvione. Lo stato dall’erta è stato e continua ad essere altissimo, nella constatazione che per tutto il pomeriggio l’acqua non ha ceduto un momento. Alle 16.00 la strada che congiunge Careri alle frazioni è diventata pericolosissima ed impercorribile. Frane e qualche smottamento hanno reso sconsigliabile il percorso.
Il sindaco Gaetano Pipicella unitamente al responsabile dell’Area tecnica geom. Francesco Cosenza, per tutta la notte, pur nella difficoltà di accedere nella frazione di Natile Vecchio, sono riusciti a superare il ponte della fiumara Careri e ad entrare nel paese, senza luce per varie frazioni di tempo. Alcune famiglie hanno lasciato le proprie abitazioni preferendo trascorrere la nottata nelle case dei parenti di Natile Nuovo. Grazie alla telefonia mobile il sindaco è stato aggiornato momento per momento circa le necessità di interventi mirati nelle zone più a rischio. Fortunatamente la forza delle acque si è allentata, così come pure il vento e si è attesa l’alba per verificare i danni. In mattinata è stata resa urgente una ordinanza di sgombero per la famiglia Filardi-Romeo abitante lungo il valloncello Malopasso, a causa della pericolosità che si è determinata per il dissesto del muro di contenimento limitrofo al vallone. Sempre nella prima mattinata allertato dal sindaco è intervenuto il Nucleo della Protezione Civile di Reggio Calabria per verificare e verbalizzare i danni provocati dai violenti nubifragi sia del mese di novembre che della nottata del 10. L’ingegnere Demetrio Iacopino ed il geometra Giovanni Campolo, si son trovati nel bel mezzo della tempesta di acqua e vento accertando le gravi situazioni di pericolo, in special modo in Natile Vecchio, a causa della criticità idraulica e difficoltà nel normale deflusso delle acque. Anche in località Fontanella, l’omonimo vallone, gonfio per il materiale alluvionale trasportato dalle acque, ha ostruito il tombino di attraversamento della strada Provinciale che raggiunge la frazione rendendo difficoltoso e pericoloso il transito. I periti della Protezione Civile hanno altresì constatato che “le strade interne ai tre centri abitati sono invase da detriti alluvionali e presentano vistose crepe sul manto stradale, nonché asportazione di alcuni tratti del sedime stradale”. Nel cimitero di Natile Nuovo la violenza del vento “ha divelto alcuni alberi di alto fusto che con la caduta hanno danneggiato diverse tombe. Anche il muro perimetrale dell’area cimiteriale ha subito in vari punti lesioni profonde in senso verticale. Dalla violenza della tempesta sono state coinvolte le scuole dell’infanzia di Natile e Careri e la scuola Media di Careri per vistose infiltrazioni di acqua. Anche la pubblica illuminazione è stata danneggiata a causa del vento di scirocco. Parecchi pali di sostegno sono stati inclinati, alcune plafoniere si sono staccate, fortunatamente senza arrecare danni alle abitazioni ed alle auto in sosta, alcuni pali sono stati completamente abbattuti come se fossero fuscelli. Alle 16.30 risultano intransitabili a causa di smottamenti e frane, le strade interpoderali Cancello-Panduri; Lagu-Callea; Natile Vecchio-Piano Natile; Natrile Vecchio-Anoiaro, Fida, Passo Martino-Miniica; Leone-Casale.