E' MORTO ANTONIO ZAVAGLIA UNO DEI FONDATORI DELLA COOPERATIVA SANT'ORSOLA
Natile di Careri, 12 febbraio 2010
Stroncato
da un male incurabile è morto Antonio Zavaglia di 54 anni co-fondatore della
Cooperativa “Sant’Orsola” che da dodici anni produce frutti di bosco: lamponi,
more, mirtilli, ribes rosso e bianco, fragoline ed uva spina, trassferendoli
alla omonima cooperativa con sede in Trentino, a Pergine Valsugana, all'imbocco
della Valle dei Mocheni, a 15 Km da Trento. I
n questi ultimi anni a Natile è iniziata anche la coltura di altri frutti che, a differenza di quelli prodotti nel nord Italia, sono presenti sul mercato per tutto il periodo invernale. Questi frutti da Natile di Careri raggiungono l'alta Italia e grazie al quotidiano lavoro di una ventina di braccianti agricoli il prodotto risulta pregiato ed apprezzato anche in Europa.
Uomo mite, generoso e grande lavoratore, ha seguito passo dopo passo l’idea geniale di Mons. GianCarlo Brigantini quando era Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, creando con sacrifici e grande passione, per la gente del luogo, un’occasione unica per lavorare onestamente producendo saporitissimi questi piccoli frutti dal sapore inconfondibile dell’Aspromonte.
Da cinque anni, Antonio, col suo figlio Rocco si recava spesso a Pavia per le cure necessarie nella speranza di debellare il male che lo consumava giorno dopo giorno. Nella lettera scritta a suo padre e che è stata messa nella bara, Rocco confessa che “L’unico rancore che mi porterò per tutta la vita è che non ho potuto salvarti, volevo darti il mio cuore, ma a te non serviva perché il tuo era il più grande e il più forte del mondo; sei stato un padre esemplare e un marito eccezionale, sei stato la luce degli occhi della mamma, l’unico grande amore della sua vita. Il tuo ricorso resterà sempre in noi, sarai sempre la nostra guida”. si porta“profumi”.