IL SINDACO DI CASIGNANA SUL DEPURATORE CONSORTILE PARLA DI BOICOTTAGGIO

Casignana 11 marzo 2010

Il sindaco di Casignana Pietro Crinò in merito alla nota vicenda del depuratore consortile e alla fuoruscita di liquami, interviene dopo che la Zetaemme, l’impresa che ha in gestione la discarica controllata, ha dimostrato che si tratta di sabotaggio: manomissione  del gruppo elettrogeno della pompa di aspirazione e delle tubazioni collegate. A parere di Crinò, “la convinzione scaturisce dal fatto che il 5 marzo nella vasca a quota inferiore vi era una trascurabilissima presenza di acqua frammista a percolato, mentre nella vasca superiore il livello era prossimo alla quota di sfioro e che tra il 5 e il 6 marzo non vi sono state precipitazioni nell’area”. Il sabotaggio, dice Crinò, si è consumato il 6 marzo”. “La nostra principale preoccupazione, precisa il sindaco di Casignana, resta  la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, riuscendo sempre a fronteggiare la situazione con alto senso di responsabilità”. “Noi, dice Crinò, in polemica con le passate amministrazioni comunali di Bianco,  la discarica ce la siamo ritrovata per una scelta della Regione negli anni ’90. L’impianto di depurazione consortile di Bianco che non ha mai funzionato, è stato invece fortissimamente voluto dal sindaco pro tempore Antonio Scordino che oggi, per scopi di pura propaganda politica, si attesta su di una posizione scorretta e contraddittoria”.  Abbiamo sempre detto che gli impianti da qualche parte vanno pur fatti; l’importante è che siano garantite tutte le condizioni di sicurezza e che non siano dettati da interessi particolari come all’epoca si ipotizzò a Bianco per l’impianto di depurazione”. Sulla stampa, prosegue Crinò, “Scordino ha difeso la discarica di Casignana mentre per Bianco ha preteso la localizzazione del depuratore. Perché adesso si rimangia nei fatti la prima cosa e si dimentica della seconda? La discarica  controllata di Casignana è talmente garantita dal punto di vista delle caratteristiche idrogeologiche e geotecniche del terreno e del fatto di essere distante dai centri abitati e da falde idriche che viene considerata ottimale per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Ma la cosa più importante che interesserà le popolazioni di Bovalino, Benestare, Bianco e Casignana è che “sono previsti ampliamenti e, soprattutto, che è in fase di appalto la realizzazione di un percorso alternativo per raggiungere la discarica evitando di attraversare i centri abitanti di Bianco, Pardesca e Crocefisso. Essenziale, per Pietro Crinò, è un adeguato impianto di video-sorveglianza”, concludendo che: “quando si riescono a realizzare opere ed impianti che risolvono i problemi della collettività sei apprezzato e condiviso dalla maggioranza dei cittadini e delle autorità per la concretezza e per il senso istituzionale, ma puoi essere combattuto, come purtroppo dobbiamo registrare, da chi gioca allo sfascio, da chi vuole truccare le carte,  da chi pensa di inserire in elezioni amministrative o in quelle regionali (che mi vedono candidato) elementi di discredito che sono destinati anche questa volta a fallire miseramente”.