Platì 6 maggio 2010
Le dichiarazioni del sindaco Michele Strangio e l’ufficialità della sua decisione di affidare al suo vice Pietro Agostino le funzioni proprie di “sindaco”, hanno destato nel gruppo di monoranza forti perplessità tant’è che il capogruppo Rosario Sergi, in una nota stampa, ha espresso “, perplessità e preoccupazione, per le conseguenti dichiarazioni del Sindaco, che delegando tutte le sue funzioni a favore del Vice- Sindaco Agostino, che galvanizzato dall’investitura di un’atto politico sconsiderato, con gesto significativo ed esplicito, si è rivolto allo scrivente Capogruppo, sollecitandolo illegittimamente all’uscita dall’ aula Consiliare durante i lavori di ieri”. Ma andiamo per gradi, la maggioranza, nel pomeriggio di ieri, ha proceduto all’approvazione del Bilancio di previsione per il 2010, prima della votazione il gruppo di minoranza, ha abbandonato l’aula consiliare, in virtù, ha dichiarato Sergi, dei “rilievi che la Corte dei Conti negli ultimi anni ha segnalato, soffermandosi oltre tutto sulla Gestione dei residui, al nostro Comune, eravamo convinti e dopo l’approvazione, che ha seguito le relazioni del Sindaco, lo siamo fortemente di più convinti, che il documento contabile programmatico approvato ieri, doveva dopo un’attenta e ponderata valutazione anche politica, tenere conto delle criticità segnalate, ma il copia- incolla utilizzato per effettuare da parte della Giunta le Determinazioni assunte a corredo dello stesso ( vedi ICI ), nonché le tre integrazioni di ordine del giorno che hanno peceduto la convocazione del Consiglio, ci dà, da pensare sull’approssimazione e la grossolaneria, che secondo noi, ha portato alla stesura e valutazione del Documento Contabile Programmatico da parte della Maggioranza”. Il punto dolens della questione però è che il sindaco abbia più volte sottolineato le difficoltà in cui versa il Comune ed il “carico di responsabilità” a fronte di richieste espresse e non evase da parte delle Istituzioni che a suo parere non stanno aiutando Platì a sollevarsi da una posizione di stallo determinatesi dopo le elezioni amministrative dello scorso anno e non per inefficienza della giunta e della maggioranza. A parere della minoranza però “tutto ciò potrebbe anche essere condiviso ma il delegare ad altri questo, tradendo difatti il mandato ricevuto dai suoi elettori, non sembra la via giusta scelta dal Sindaco. Funzionerà?, si chiedono i due consiglieri. “ Il Gruppo di Minoranza , esprime tale ingiustificabile comportamento costituisce un ostacolo evidente all'esercizio delle funzioni di controllo dell’opposizione e dei suoi Consiglieri e si appalesa come una manifesta violazione dei diritti normativi e delle garanzie costituzionali a tutela dell'espletamento del loro mandato. In gioco c'è il rispetto delle regole democratiche che sostanziano la dialettica e l'azione politica. E questa è la nuova stagione del Ritorno della Democrazia a Platì? Invitiamo il Sig. Agostino Pietro attuale Vice – Sindaco e potenziale F.F. del Sindaco di riflettere sul gesto rivolto al sottoscritto, e di autodeterminarsi, se lo ritiene opportuno, alle dimissioni in quanto non riteniamo, che lo stesso possa garantire il dovuto rispetto per le regole, che disciplinano il confronto democratico e tutelano i diritti delle minoranze consiliari”.