La polemica innescata dal sindaco Michele Strangio durante il consiglio comunale del 5 maggio circa la determinazione di affidare tutte le funzioni al vice sindaco Pietro Agostino, ha costretto lo stesso sindaco a puntualizzare la propria posizione politica ed amministrativa. “Non capisco proprio il can can che è stato sollevato dalla minoranza su un fatto legittimo, sancito dalla legge. Si vuole a tutti i costi pescare nel torbido, quando le acque sono limpidissime e tali da vedere bene il fondo. A chi ha parlato di “abdicazione” o di “allontanamento” dai propri doveri, rispondo semplicemente con quando la legge stabilisce e cioè che «il Vice Sindaco sostituisce in tutte le funzioni il Sindaco temporaneamente assente, impedito o sospeso dalla carica». Mi dovrebbero dire dov’è lo scandalo o qual è la anomalia. Io sono il sindaco di Platì e sono al Comune come tutte le mattine, per fare il mio dovere di primo cittadino e rispondere alla cittadinanza di quello che faccio. Ma debbo anche dire delle “sofferenze”. Michele Strangio è una fiumara, come quelle particolari dell’Aspromonte che in alcuni momenti di attività speciali meteoriche si gonfiano e straripano: “Il mio è un parlare con chiarezza, del resto che io sia sconfortato per lo “scompenso” tecnico e politico” con il quale mi son dovuto confrontare all’indomani dell’elezione, è noto a tutti. In nove mesi il Comune ha avuto ben otto segretari comunali, tutti a scavalco e quindi ho dovuto operare senza il supporto giuridico e tecnico di una persona preposta a questo ruolo. Quel poco che si è riusciti a fare lo debbo all’ing. Martelli ed al rag. Caruso. Senza loro la mia navigazione politica ed amministrativa sarebbe stata fallimentare . Come si può amministrare un paese in questo modo. E cosa dire dell’”invenzione” dell’inserimento in pianta organica di 15 unità appartenenti agli LSU ed LPU, senza tener conto del patto di stabilità. In questo contesto per gli investimenti rimane poco o niente. D’altra parte, non ho trovato mica l’oro nelle casse comunali ma molte carte contabili, RSU ed acqua non pagata. Basta leggere la relazione dei revisori dei conti per avere un quadro chiaro della situazione. Non sono stato affatto con le mani nelle mani, anzi, mi sono attivato per raggiungere alla ratealizzazione dei contributi agricoli che assommavano a 340 mila euro e poi c’era la storia dell’acqua con un debito di 840 mila euro che sono riuscito ad annullare proprio perché non esisteva alcuna convenzione con la Sorical. Non ho alcun pregiudizio nei riguardi della Commissione straordinaria che ha amministrato il Comune per quattro anni e se qualche sostegno economico abbiamo avuto lo debbo al Presidente Loiero ed al presidente della Provincia Morabito che ci hanno assegnato 45 mila euro per l’acquisto di scuolabus 30 mila per l’ambiente e le risorse ambientali e 3 mila per iniziative culturali. Abbiamo ottenuto due finanziamenti per la rete idrica della contrada “Senoli” e 160 mila euro per la sistemazione delle strade, 170 mila euro per il campo sportivo di Cirella. Altro che stare con le mani nelle mani. Sono il sindaco di un paese che si porta dietro una serie di problemi economici e sociali particolari per cui anche l’organizzazione di una sagra, di una festa diventa difficoltosa. Abbiamo fatto la “Sagra della capra” con un contributo straordinario dato direttamente dal Presidente della regione. L’inverno trascorso abbiamo avuto danni e ci siamo attivati per monitorare i danni e comunicarli al Ministero ed alla Regione e ci sono situazioni di competenze anche con la Comunità Montana che si stanno verificando. Un’ultima cosa, ma ci sarebbe ancora tanto da dire, Nel bando pubblico pubblicato nel Burc n. 45 ci hanno approvato quattro unità di L.S.U. per un importo di 24 mila euro e abbiamo firmato una convenzione con la Fondazione Etica per uno sportello “Giovani” presso il Palazzo Furore”. Uno sfogo? O, piuttosto, un impegno a voler amministrare Platì con forza e coraggio, assieme alle istituzioni nazionali, regionali e provinciali nel pieno rispetto della legalità e con la consueta trasparenza, nell’9ntyeresse della cittadinanza? Michele Strangio ha detto di essere il sindaco di Platì ed il suo valido Vice è il suo naturale sostituto nei momenti di impedimento.