PLATI'
MANCA L'ACQUA. I CITTADINI SCRIVONO AL
PREFETTO
Platì, 26 febbraio 2007
Sono 180 le firme raccolte dagli abitanti delle contrade Lacchi,
Carbone, Giambattista Bosco e Senoli del comune di Platì ed inviate con una
istanza ai Commissari Prefettizi di Careri, a quello di Platì ed al Prefetto di
Reggio Calabria. Motivo della missiva: la richiesta di riparazione della rete
idrica e dell’acquedotto consortile Careri-Benestare-Ardore.
Tutte le famiglie che hanno inteso coinvolgere i rappresentanti di Governo che
sostituiscono fino alle prossime elezioni amministrative i sindaci e le
amministrazioni dei due Comuni aspromontani, lamentano e denunciano il fatto che
dal mese di maggio dello scorso anno le loro abitazioni sono “prive di un bene
di vitale importanza come l’acqua”. Nella dettagliata e circostanziata
denuncia-richiesta, i firmatari, dopo aver fatto una breve cronistoria del
Consorzio dell’acquedotto Careri-Benestare-Ardore che è stato disciolto e che
la stessa rete idrica è stata acquisita dal Comune di Careri verso il quale “i
sottoscritti pagano annualmente, tramite il Comune di Platì, le dovute
spettanze”, mettono in evidenza la grave circostanza che da nove mesi le
abitazioni che insistono sul territorio comunale di Platì e precisamente quelle
che sorgono nelle contrade Lacchi, Carbone, Giambattista Bosco e Senoli non
hanno usufruito più di tale utenza “in quanto da sopralluoghi eseguiti dai
tecnici comunali l’acqua perderebbe lungo la rete idrica che da diversi anni
risulta priva di manutenzione anche perché le tubazioni risultano marce”. Nella
stessa lettera i firmatari si soffermano sulla considerazione che per evitare il
persistere di tale problematica che si sta configurando in una vera e propria
calamità, sarebbe urgente e consequenziale “tamponare almeno in parte
l’inconveniente ristrutturando alcuni tratti della rete idrica che necessitano
della completa sostituzione della tubazione” divenuta, con il passare degli anni
un colabrodo. Per questo motivo, “visto che molte famiglie hanno esposto ai
Commissari i disagi; visto che a tutt’oggi non sono stati presi provvedimenti in
merito e dal che si dice non sarà ripristinata la rete idrica in tempi brevi per
mancanza di fondi, fanno appello alla sensibilità della S.V. a voler prendere
provvedimenti in merito essendo lei un funzionario di governo con alti poteri
rispetto ad un semplice cittadino, con un po’ di buona volontà potrà risolvere
definitivamente questo problema in quanto al giorno d’oggi e con i mezzi e le
attrezzature moderne è assurdo che un elemento indispensabili come l’acqua viene
a mancare nelle case”. La meraviglia dei cittadini che vivono nelle contrade e
che esternano al Commissario Prefettizio di Platì è che tutto il territorio è
circondato “da numerose sorgenti di acqua naturale meta di tutte le popolazioni
del litorale jonico e non solo” Se questa è la situazione reale, se l’acqua c’è
ed è abbondante, allora c’è qualcosa che non funziona come dovrebbe. Per questo
motivo i firmatari della lettera, concludono notificando che “se trascorso un
congruo numero di giorni senza avere alcun riscontro, nostro malgrado, saremo
costretti ad intraprendere iniziative e forme di lotta più convincenti per far
valere i propri sacrosanti diritti”.