IL VICE SINDACO PANGALLO RIMETTE NELLE MANI DEL SINDACO LA DELEGA

Platì, 20 ottobre 2009

L’avvocato Antonio Pangallo eletto nella lista “Platì per l’Europa”, vice sindaco con delega al bilancio, ha rimesso nelle mani del sindaco Michele Strangio le deleghe, pur restando nella maggioranza. Pangallo era stato da subito scelto per le sue qualità professionali e dal 12 giugno aveva iniziato a lavorare sodo per la sua Platì. “Chiarisco subito, ci dice Pangallo, che non mi sono dimesso da consigliere comunale. Il mio stato di salute, purtroppo, non mi ha consentito di proseguire nel mio ruolo istituzionale come volevo e come i cittadini desideravano”. Il consigliere Pangallo, dialoga volentieri e, alla domanda se l’amministrazione comunale gode di ottima salute, risponde: “Una cosa è vera, in atto esiste una dialettica con il dott. Rosario Sergi e con il suo gruppo di minoranza, e questo, a mio parere è un buon segno per Platì. L’ideologia politica non c’entra proprio. E’ mia convinzione che le cose debbano essere fatte insieme, quanto meno ragionate insieme. Non dimentichiamo che Platì esce da tre anni di commissariamento e da vicende amministrative che hanno lasciato il segno. Io ero consigliere comunale con l’amministrazione Mittiga, poi sono giunti i tre commissari prefettizi e poi, finalmente, i cittadini hanno potuto esprimere un loro candidato a sindaco ed un loro consiglio comunale. Il mio ingresso nella lista che poi ha vinto le elezioni voleva significare proprio questo e cioè che le cose vanno progettate assieme, discusse, forse anche animosamente, ma democraticamente espressione di una maggioranza non fatta di numeri ma di persone attente ai bisogni della collettività.  Ribadisco il mio modo di concepire la politica: nelle democrazie c’è una maggioranza ed una minoranza che hanno compiti istituzionali diversi. Ma ciò non vuol dire che chi ha la maggioranza fa quello che vuole e come vuole solo in v irtù dei «numeri». La città chiede servizi, chiede opere pubbliche e questi sono il frutto di una concreta collaborazione tra chi ha il governo della cosa pubblica e chi ha il compito di controllare. Ma ci vuole un salto di qualità che solo il dialogo può dare: il bene del proprio paese. Il dottore Sergi e la minoranza, conclude Pangallo,  rappresentano comunque una fetta consistente di Platì alla quale dobbiamo dare conto, coinvolgendola  nella elaborazione delle proposte” La maggioranza c’è ed è coesa non ci sarà alcuno scossone, il sindaco Michele Strangio può amministrare, ma il messaggio lanciato da Pangallo è molto chiaro: Platì ha bisogno di maggiore confronto per raggiungere l’obiettivo del bene comune.