PINO NICOLO' DEL PRI PROVINCIALE INTERVIENE SULLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE
Platì 24 aprile 2009
La Consociazione provinciale del Partito Repubblicano
Italiano di Reggio Calabria, interviene con Pino Nicolò della Direzione reggina
all’appello di Rosario Sergi “Per ripartire insieme”, L’appello di Rosario
Sergi, dice Nicolò “ affida ad ognuno di noi ed ai partiti in particolare la
responsabilità di tracciare la via per riportare la democrazia a Platì dopo il
lungo periodo di commissariamento dell’amministrazione comunale. Non è una
sorpresa che la proposta per il futuro di Platì venga da Rosario Sergi. Chi lo
conosce sa con quanto impegno, passione ed attenzione guarda ai problemi del
paese aspromontano e che mentre molti cercano un futuro, portando altrove
esperienze e cultura, Rosario lotta nel suo paese e per la sua comunità. Chi non
ricorda le sue battaglie per dare una scuola decente ai figli dei platiesi?
Come si fa a non essere accanto a chi vuole che il suo paese “provi a volare”?
I partiti, continua Pino Nicolò, devono essere parte attiva nel processo di
democratizzazione di un territorio che ha grossi problemi e che non può pagare
colpe di una minoranza se pur agguerrita.
Il PRI è pronto a sostenere un vero progetto di rinascita per Platì, con
quanti vorranno condividere un percorso che, nella trasparenza, realizzi quanto
auspicato da Rosario Sergi. Platì, ribadisce il rappresentante provinciale del
PRI, ha bisogno che tutti, ma soprattutto i partiti, mettano da parte anche le
appartenenze per creare le condizioni di una vera primavera Istituzionale.
Se l’impegno di amministrazioni di colore diverso, hanno portato Reggio Calabria
da città dei cento morti ammazzati a città metropolitana, allora lavorare
perché Plati possa godere di una nuova primavera sarà dura, non impossibile.
Leggo con piacere che molti rappresentanti dei partiti si sono mossi dichiarando
la disponibilità a sostenere l’idea o meglio il “manifesto per Platì” proposto
da Rosario Sergi. E’ necessario stringere i tempi “ Per Ripartire Insieme”.
Nessun può stare alla finestra a guardare,a maggior ragione i partiti, bisogna
dare a Platì la possibilità di crearsi una democrazia partecipata attraverso
un’amministrazione eletta dal popolo. Pur riconoscendo, come fa Rosario Sergi
nella sua lunga lettera, grande merito ai rappresentanti del governo in questo
lungo commissariamento (un segno tangibile è l’approvazione del nuovo statuto,
volto ad una più incisiva lotta alle infiltrazioni mafiose), quando si escludono
i cittadini dai processi di progettazione e realizzazione dell’impianto
amministrativo è sconfitto lo Stato, sono sconfitti i cittadini, è sconfitta la
Democrazia. Sergi, conclude Nicolò, ha lanciato un macigno nelle acque
stagnanti di questa malata società, a tutti noi il compito di non aspettare
l’acquetarsi delle onde”.