E' STATO INAUGURATO L'ANNO SCOLASTICO
Platì. 15 settembre 2008
La Regione Calabria ha inteso inaugurare l’anno scolastico non dalla sede istituzionale ma da Platì.Un atto dall’alto significato civile e culturale ed un segnale forte per tutti i Calabresi da un piccolo comune con 3.823 abitanti che ha due primati nazionali, uno negativo essendo il centro a più basse reddito imponibile, l’altro positivo, essendo il comune con la più alta percentuale di nascite.
A Platì, nel salone dell’Istituto
comprensivo, affollatissimo, erano presenti il vice
presidente della giunta regionale Domenico Cersosimo, i tre commissari
straordinari dell’Amministrazione comunale Paola Galeone, Giuseppe Chiofalo e
Filippo Romano che hanno descritto una Platì “fiera di credere nei valori
istituzionali e costituzionali e presentato un progetto per il recupero
dell’artigianato locale. “Recuperare i vecchi mestieri, ha detto il dott.
Romano, è un primo passo per il riconoscimento e la validità del lavoro come
momento di affermazione della propria dignità. I vecchi mestieri andranno
recuperati attraverso il coinvolgimento degli anziani e dei giovani che
percorreranno assieme il percorso che è portatore di legalità”; il prefetto di
Reggio, Francesco Antonio Musolino, ha detto che “l’importanza con la quale le
istituzioni guardano a questa comunità è un’importanza che tutti meritano, ma
che, forse, Platì merita di più”; il direttore dell’Ufficio scolastico
regionale, Francesco Mercurio ha garantito “il massimo impegno, affinché la
scuola raggiunga, soprattutto nei territori disagiati, normali livelli di
civiltà”.
Notevoli gli intervenuti della dirigente Emilia Foglia, del presidente della
Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Morabito e dell’assessore provinciale
alla Pubblica istruzione, Ercole Nucera e della coordinatrice dell’Ufficio
scolastico provinciale Giacomina Caminiti. Presenti, tra gli altri, i dirigenti
scolastici Tommaso Mittiga, Pelle, Murdocca; gli ispettori Leone e Torchia,
molti sindaci e studenti di alcuni comuni della Locride. Il sindaco di
Benestare Vincenzo Rocca ha criticato il decreto legge del ministro Gelmini
evidenziando le grandi difficoltà in cui si troveranno famiglie e comuni nel
consentire ai piccoli di frequentare l’asilo e del crescente precariato che si
consoliderà soprattutto nel territorio della Locride.
Il vicepresidente della giunta regionale Cersosimo, ha affermato che “la qualità sociale della nostra regione dipende dalla qualità della scuola. La bassa qualità della scuola determina la bassa qualità della nostra società. Dobbiamo impegnarci tutti: Regione, istituzioni scolastiche, cittadini, per superare la sottodotazione strutturale, per migliorare e intensificare i trasporti pubblici locali: solo così possiamo contribuire a colmare i deficit di conoscenza. È necessario correre ai ripari per costruire una scuola che incida sul contesto, una scuola che non apra alle otto per chiudere all’una, ma un presidio aperto alla collettività. La scuola è la speranza costituzionale dell’uguaglianza e Platì è una terra simbolo dove sono tanti i giovani che hanno voglia di costruire percorsi di speranza”.
Domenico Agostini