A SEI MESI DALL'INIZIO DELL'ANNO SCOLASTICO ALUNNI E STUDENTI SENZA SERVIZIO MENSA
Platì, 24 marzo 2010
Un accorato appello al Prefetto di Reggio Calabria per ripristinare il servizio mensa presso la scuola dell’obbligo di Platì è stato fatto da una mamma, che dopo sei mesi dall’inizio dell’anno scolastico non vede attuato il servizio con grave ricadute economiche ed educative dei ragazzi. La mamma è una delle tante che, come si legge nel fax inviato al Prefetto, vive e lavora a Platì e “che qualche anno fa , si è battuta per la garanzia del servizio”. Una situazione incomprensibile perché l’anno scolastico sta per terminare e inconcepibile in quanto la Ditta aggiudicataria dell’appalto, fino allo scorso anno e fino all’insediamento del nuovo sindaco, ha regolarmente garantito il servizio. La signora che ha firmato la lettera, dice di essersi rivolta al rappresentante del Governo centrale affinchè “intervenga , come all’epoca il prefetto dott. De Sena, per ristabilire questo importante servizio. Mio figlio, continua la lettera, ha soli sette anni e il giorno a furia di mangiare panini gli sta venendo il callo allo stomaco; all’altro mio figlio, che frequenta la scuola media a Bovalino, da ottobre, la mensa gli viene erogata regolarmente. Non mi spiego quindi, perché a Platì le cose più semplici siano diventate improvvisamente complicate, quindi mi sorge un dubbio: forse i bambini di Platì non hanno diritti? O, magari, appartengono a una razza inferiore? Scusi il mio tono deliberatamente provocatorio, ma non me la sento di tacere quando si tratta dei bambini di Platì, a cui da anni viene negata una palestra,un campo di calcetto,un parco giochi e mi creda, se non ci fosse la Chiesa e la Scuola questi bambini non avrebbero niente. Come può cambiare la mia terra se non vengono tutelati i diritti dei più deboli e indifesi?” E conclude: “Sono profondamente amareggiata perché solamente qualche anno, fa insieme a un gruppo di mamme abbiamo combattuto per mantenere questo sacrosanto diritto ai nostri figli, ed oggi mi ritrovo a sbattere contro un muro fatto di indifferenza e di complice silenzio, costretta a lottare ancora per un diritto negato”. C’è da dire che fin dal mese di dicembre un esponente della minoranza consiliare aveva interpellato il sindaco e l’assessore per conoscere la situazione. Però, nonostante le assicurazioni verbali, i bambini da sei mesi continuano a frequentare anche il doposcuola portandosi la colazione da casa. Il 16 marzo, il consigliere Rosario Sergi si è fatto sentire con una lettera-protesta indirizzata al Dirigente provinciale della P.I., al Prefetto, al Dirigente scolastico, al Sindaco, all’Assessore, ma ancora non ha ricevuto risposta. Una situazione certamente pesante per la comunità di Platì che non riesce a spiegarsi come mai la ditta “Gnam Gnam” di Reggio Calabria che fino all’anno scorso aveva regolarmente assicurato il servizio, improvvisamente abbia deciso di non erogarlo. Un mistero al quale ora dovranno dare una risposta le competenti autorità.