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Mi accingevo a
scriverLe un biglietto di auguri e saluti, quando ho appreso
l'agghiacciante notizia dell'assassinio del Sindaco Demaio che mi ha
tanto addolorato, avendo ancora vivo il ricordo della sua testimonianza
nella recente missione. Purtroppo la violenza, frutto di vigliaccheria e
di prepotenza, continua a riempire le pagine della cronaca nera. Ma io
credo che che nonostante ciò, abbiamo il dovere di operare, di
adoperarci perché la luce disperda tanto buio, ma anche di far nostre le
parole di Cristo morente: "Padre, perdona loro ...". Penso alla povera
ragazza nel cui animo risuona sempre quel beffardo "ciao". Ma vorrei che
anche per Antonella risuonino parole di speranza e che la luce della
Pasqua, anche se offuscata da così terrificante ricordo penetri nella
sua anima e senta viva la presenza del Risorto che ancora sussurra:
"Sono io, non temete". |
L'annuncio della manifestazione
Il resoconto della manifestazione
I riconoscimenti
Le
interviste
Il discorso dell'assessore anziano Natale Marando(1985)
Il discorso del capogruppo della DC Nicola Barbaro (1985)
L'articolo sulla Gazzetta
del Sud il giorno dopo l'assassinio
La fotogallery