Sac. Ernesto Gliozzi - Canonico
+2 febbraio 2008

Mi accingevo a scriverLe un biglietto di auguri e saluti, quando ho appreso l'agghiacciante notizia dell'assassinio del Sindaco Demaio che mi ha tanto addolorato, avendo ancora vivo il ricordo della sua testimonianza nella recente missione. Purtroppo la violenza, frutto di vigliaccheria e di prepotenza, continua a riempire le pagine della cronaca nera. Ma io credo che  che nonostante ciò, abbiamo il dovere di operare, di adoperarci perché la luce disperda tanto buio, ma anche di far nostre le parole di Cristo morente: "Padre, perdona loro ...". Penso alla povera ragazza nel cui animo risuona sempre quel beffardo "ciao". Ma vorrei che anche per Antonella risuonino parole di speranza e che la luce della Pasqua, anche se offuscata da così terrificante ricordo penetri nella sua anima e senta viva la presenza del Risorto che ancora sussurra: "Sono io, non temete".
La prego di farsi interprete di questi sentimenti presso la famiglia e presso la Comunità parrocchiale che ricordo con tanto affetto e simpatia, avendo notato in essa delle qualità umane e cristiane non indifferenti anche se, purtroppo deve assistere a degli episodi che non servono certo a creare un giudizio tanto favorevole. Ringrazio Ledi e le sorelle per le paterne attenzioni avute durante la S. Missione, di cui auguro che nonostante tutto anche se lentamente qualche frutto maturi. A tutti faccio i migliori auguri per la S. Pasqua, assicurando il mio ricordo nella preghiera perché il Risorto sia presente con la sua benedizione e il suo annunzio di pace. Affettuosamente. P. Mosè Simonetta

L'annuncio della manifestazione               Il resoconto della manifestazione          I riconoscimenti  
Le interviste    
Il discorso dell'assessore anziano Natale Marando(1985)   
Il discorso del capogruppo della DC Nicola Barbaro (1985)           
L'articolo sulla Gazzetta del Sud il giorno dopo l'assassinio    
La fotogallery