PLATI' POSITIVA: per riaccendere la speranza e riprendere il cammino
Platì, 4 maggio 2008
C’è
grande attesa a Platì per la manifestazione che le catechiste Annamaria Sergi,
Teresa Brigandì, e i Ragazzi del gruppo catechismo della I Media hanno
organizzato per questa sera 4 maggio, alle ore 20,00 davanti al piazzale della Chiesa
SS. Maria di Loreto.
La manifestazione ha un titolo particolarmente accattivante “Se provi a volare”, dal titolo della canzone di Luca Dirisio e, proprio come è detto nella prima parte della melodia “Se provi a volare/ ti accorgi che qualche stella sta lì per noi / e sfiorandole sei più libero / Tu lo sai che il mondo / non ti accetta / mai per quello che sei / e allunga le distanze / per dividerci / Ma se tu mi sarai accanto, io ci crederò”, gli organizzatori hanno voluto sottolineare il barbaro omicidio di Domenico De Maio (nella foto), sindaco di Platì, ucciso sotto gli occhi della figlia Antonella, mercoledì 27 marzo del 1985, alle ore 13,50, in contrada “Cutrucchio”, in agro di Careri, mentre, alla guida della sua Fiat 128, faceva ritorno a casa, assieme alla figlia, studentessa che frequentava l’ultimo anno del Magistrale. Sarà proprio a Mimmo De Maio, “Grande Uomo, Padre e Politico Esemplare,che ha lottato per ridare speranza e dignità agli strati più umili della popolazione” che sarà consegnata, alla memoria, da parte del Commissario prefettizio di Platì Filippo Romano, un premio speciale.
Il tragico agguato e la ferocia con la quale fu eliminato il sindaco, protagonista del 1978 dello storico sorpasso dei comunisti che guidavano il comune da 45 anni, è ancora vivo nella mente della popolazione che sostiene la manifestazione che Padre Emanuele Maggioni e Rosario Sergi segretario del CPP hanno patrocinato per “Riaccendere la speranza, per riprendere il Cammino”. Domani, alle ore 20,00 la cerimonia di “Se provi a volare” perché ognuno possa accorgersi che qualche stella sta lì per noi: la stella luminosa di Mimmo De Maio al quale è stata intitolata una piazza, come aveva augurato, nel discorso commemorativo del 30 aprile 1985, il capogruppo del consiglio comunale Nicola Barbaro: “…la sua opera non può essere dimenticata, per questo è giusto che una piazza del paese prenda il suo nome ed in essa venga eretto un busto marmoreo ed una lapide in suo ricordo. E’ questo un segno tangibile di riconoscenza verso colui che non c’è più, verso la famiglia ed il popolo che hanno perduto un bene inestimabile”; la stella della Parrocchia di Platì che ha tanto speso e spende per far tornare la speranza e indicare la strada giusta principalmente ai tanti giovani che non intravedono prospettive di lavoro; la stella della Parrocchia alla quale sarà consegnata una “testimonianza” dal priore del Santuario di Maria SS. Di Polsi, Don Pino Strangio; quella delle le suore che vivono cercando il bene in verità e che si impegnano a fare della loro vita qualcosa di bello e di grande attraverso le piccole cose di ogni giorno, che non smettono di aver fiducia nel Signore. Nel corso della serata S.E. il Prefetto offrirà una targa al “Comune” mentre il giornalista Antonio Delfino all’Istituto Comprensivo. La manifestazione si concluderà con gli interventi delle personalità presenti, la degustazione dei prodotti tipici e la visita alla Mostra dell’Artigianato presso il salone parrocchiale.
Il resoconto della manifestazione
I riconoscimenti
Il discorso dell'assessore anziano Natale Marando(1985)
Il discorso del capogruppo della DC Nicola Barbaro (1985)
L'articolo sulla Gazzetta
del Sud il giorno dopo l'assassinio
La lettera di Padre Mosé
Simonetta a Don Ernesto Gliozzi parroco di Platì