INAUGURATO
"DOLCE E SALATO": UN NUOVO PUNTO DI RISTORAZIONE
Quando
imprenditori intelligenti ed innamorati del proprio lavoro, sono legati al
proprio territorio da vincoli indissolubili, il paese cresce, economicamente sta
meglio e grazie al dialogo con gli altri, matura culturalmente. Se un
imprenditore, anche se inconsciamente, innesca questo meccanismo, è giusto che
meritano il riconoscimento di Bovalino e non solo per aver dato occupazione a
più di cento persone ma perché le opere siano la molla ideale per diventare
uomini maturi e seri. Questi imprenditori sono i Primerano, i titolari
dell’«Orchidea Residence», «Villa Afrodite», «Il Glicine», «Afrodite Beach» e,
da oggi, del «Dolce e Salato», un’altra perla della piccola (si fa per dire)
ristorazione.
L’inaugurazione di questo nuovo locale, alla presenza del sindaco di Bovalino
Francesco Zappavigna, è avvenuta in un posto centralissimo (incrocio tra via
XXIV Maggio e via Ceravolo) richiamando moltissima gente: estimatori della
famiglia, autorità civili e militari, professionisti e, naturalmente, molti
curiosi.
La storia dei Primerano è lunghissima e risale al 1956, quando la signora Mimma,
madrina della serata, nella via Cirillo, proprio a pochi metri dalla storica
“Cancella” dove si svolgeva giornalmente il mercato e la domenica quello
grandissimo, sulla riva del mare, caratteristico per la fiera del bestiame,
iniziò a preparare pranzi e cene nella propria locanda battezzata: “Il gallo
d’oro”. Bovalino, a quei tempi, era il centro commerciale di tutta la zona: da
Monasterace a Palizzi, marina, collina e montagna, e fin da sabato commercianti
grandi e piccoli raggiungevano la cittadina per vendere asini, cavalli, muli,
animali da pascolo e da macello, ma anche abbigliamento e generi alimentari. Due
giorni di festa e di lavoro. Dopo “Il gallo d’oro”, l’attività si ingrandisce,
nasce così la «Sala Azzurra», poi il «Biffi» un’oasi per gli automobilisti, poi
le sale per matrimonio, l’albergo e, da ultimo, questa bomboniera ricavata da
un vecchio frantoio.
Pietro Primerano, il minore dei figli di Leonardo e Domenica Pipicella, ha fatto
le cose alla grande, con una ricercatezza sia per gli arredi che per le
rifiniture. Un delizioso “Dolce e salato” che di “salato” ha soltanto parte del
nome.
La benedizione dei locali è stata fatta dal parroco Padre Giuseppe Castelli ed
il taglio del nastro, naturalmente, dalla signora Mimma, anima della serata la
quale non ha voluto mancare ad un appuntamento così importante. «A questo punto
credo che sia io che mio marito possiamo sentirci soddisfatti. Pietro, il nostro
ultimogenito ha voluto investire in quest’opera alla quale noi tutti crediamo.
Bovalino ha non solo un altro locale ma soprattutto un'altra attività in cui
possono lavorare giovani disoccupati del luogo. Debbo ringraziare tutta la gente
che ci ha voluto onorare della loro presenza e faccio anche a voi de “La
Riviera” gli auguri più belli per un radioso futuro”. Il “pater familias”
Leonardo Primerano, intrattiene gli ospiti ed anch’egli ricorda il passato,
quando si lavorava sodo: “c’era la colonnina della benzina e la locanda che ci
davano da vivere e ci consentivano di portare avanti la famiglia con onestà e
sacrifici. Abbiamo creduto in quello che facevamo rischiando forte, perché
quando si apre un’attività è sempre un rischio, non si sa mai come va a finire.
Grazie a mia moglie ed ai miei figli, con sacrifici e pian piano siamo riusciti
ad ingrandire l’attività. Siamo rimasti a Bovalino, nella nostra terra e
continuiamo a lavorare, perché è necessario lavorare. Questo ho detto sempre ai
miei figli ed a tutti i giovani. Bisogna lavorare e sacrificarsi per poter
serenamente guardare al futuro e farsi una famiglia”.