FARMACI A PAGAMENTO DAL 1 FEBBRAIO 2007

 

Bovalino 1 febbraio 2007

Mentre la FederFarma (Associazione dei titolari di Farmacia della provincia  di Reggio Calabria) con un volantino fatto affiggere in tutte le farmacie, informa che "avendo esaurito le linee di credito da tempo concesse loro dal sistema creditizio" le farmacie non sono più in grado di "rifornire i propri esercizi dei farmaci necessari", l'ammalato che non può sostenere la spesa per la medicina indispensabile per la propria salute, si vede costretto a implorare credito, giurando di non avere la possibilità di pagarsi i medicinali che costano molto. Da una parte i farmacisti che non riescono a far fronte agli impegni con le banche se la prendono con "Politici, istituzioni ed autorità" i quali, a loro avviso "continuano a rimanere sordi alle ormai annose e reiterate sollecitazioni della FederFarma, ribadendo che "le farmacie hanno rinviato fino ad oggi ogni forma di protesta, al solo scopo di venire incontro alle esigenze legittime degli ammalati, e che oramai è divenuta non più procrastinabile. la Federfarma, per bocca dei farmacisti, "si scusa per il disagio provocato dovendo l'ammalato recarsi presso la propria ASL per il rimborso della spesa sostenuta".

In uno stato democratico sono questi i diritti del cittadino? Bisognerà farsi ricoverare perché l'ammalato possa assumere il farmaco prescritto dal proprio medico?