FERRUZZANO
Saluto della V. Presidente del Consiglio Pastorale Parrocchiale Teresa Sgambellone
a S.E. Monsignor Giancarlo Bregantini- Vescovo della Diocesi di GERACE-LOCRI

Ferruzzano, 11 febbraio 2007

 Saluto a S.E. Monsignor Giancarlo Bregantini- Vescovo della Diocesi di GERACE-LOCRI

La Comunità di Ferruzzano dà il benvenuto, con profonda devozione,  a Sua Eccellenza Reverendissima  Padre Giancarlo.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale, di cui sono vicepresidente, La ringrazia per la Sua presenza in mezzo a noi, come Pastore premuroso ed attento alla Comunità di Ferruzzano. Infatti, fin dalla Sua prima visita pastorale, nel giugno 1999, notammo la Sua particolare attenzione ai problemi del nostro Paese. Allora, Ella  volle conoscere  l’intero abitato,  passando per le vie e soffermandosi a dialogare con le persone, per meglio comprendere la storia e le tradizioni passate. Un  Paese di persone buone e laboriose, costituito da tre frazioni,  ma svuotato da una massiccia emigrazione, iniziata fin dagli anni cinquanta. Nel corso di questi anni abbiamo potuto apprezzare la Sua sensibilità verso i problemi del nostro profondo Sud. Abbiamo constatato il Suo tenace e coraggioso impegno per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle giovani generazioni.

Questa sera, in questa solenne  Celebrazione Eucaristica, che Lei presiede, dedicata a N.S. di Lourdes, la nostra Comunità vuole, davvero, esprimerLe l’affetto che nutre nei Suoi confronti, ricordando nello stesso tempo, una festa  importante per tutta la cristianità.  E’ un giorno in cui tanti anni fa, la Vergine volle apparire a Lourdes ad una semplice ragazzina, di istruzione molto modesta, povera ma ricca di umanità e di umiltà. E’ la storia di un miracolo, che dal 1858 si ripete fino ai nostri giorni, giungendo dentro la nostra storia, la storia di ogni uomo e di ogni donna e testimoniando l’amore della più tenera fra le madri.

Eccellenza Reverendissima, il Suo dono di Don Giuseppe, giovane Parroco, è un grande segno della Sua costante presenza in mezzo a noi.  L’operato fin qui svolto, nei pochi mesi trascorsi, dal nuovo Pastore del nostro gregge non è stato tra i  più facili. Egli, tuttavia, pur essendo giovane ed alle prime armi, con molto entusiasmo,  coraggio,  pazienza e con tanta voglia di fare, si  è rimboccato le maniche  affrontando la Sua Missione  con un’efficacia tale che i primi frutti si possono già cogliere. Da un anno circa, egli , silenziosamente ma con determinazione sta tracciando le coordinate sulle quali si deve edificare la nostra fede, sia nei modi con cui la viviamo e la manifestiamo sia in quelli con cui la condividiamo. Abbiamo capito che è fondamentale partire dalla madre di  Gesù  per arrivare al cuore di Cristo.

Egli ha lanciato a tutti noi un invito che abbiamo accolto subito, in quanto, abbiamo compreso l’importanza della nostra comunità, situata alla periferia della diocesi, dove la stessa secolarizzazione ha tracciato segnali di cambiamento e la stessa Chiesa ha subito segnali di stasi per il cammino di fede. Sono segnali che, assieme al nostro parroco siamo riusciti ad individuare attraverso l’analisi in vari settori: nel campo della fede, della cultura,  della scuola. Non abbiamo neppure trascurato le variazioni demografiche che il Paese subisce ogni anno: i matrimoni non rimpiazzano i decessi, così come le nascite, spesso sporadiche e numericamente poche. E’ la nostra realtà sociale, spesso sgomenta,  distratta dal consumismo e da quel benessere che spesso chiude la porta a Dio.  La  mancanza di  Dio  induce  a comportamenti anomali, in cui prevale l’odio e la violenza, non consoni alla morale cristiana. In tale contesto  si  presenta un quadro amaro dietro varie letture, un quadro spesso sofferente, povero e dove il lavoro a stento permette una vita dignitosa e sicura. Questa visione amara, tuttavia non significa pessimismo perché non spezza, assolutamente,  la speranza in un cambiamento e in un rinnovamento dello stesso paese e della comunità cattolica. Pertanto, siamo consapevoli che la guida del Buon Pastore è  assolutamente necessaria per far crescere la comunità  nella Fede e per accogliere le pecorelle smarrite.  Abbiamo appurato che il nostro è un paese che nel cambiare vuole rinnovarsi ai valori cristiani, sentendosi parte viva di un Europa cristiana. La nostra comunità vuole essere quel segno di speranza che sa dare sapore alla vita e luce innanzi all’oscurità del male. Da questa lettura sul piano sociale e sul piano spirituale  sono state avviate  iniziative  per dare inizio a questo cambiamento tanto desiderato.

In Parrocchia, infatti, è stato attivato, fin da subito, un corso di catechismo per bambini ed adolescenti. In questa prima fase, ed in attesa di formare un gruppo di catechisti più cospicuo e numeroso, sono stati avviati quattro corsi:  uno per bambini delle scuole elementari, uno per gli adolescenti delle scuole medie, uno per i giovani delle scuole superiori,  inoltre è stato attivato un  corso di preparazione al sacramento del Battesimo, tale formazione è importantissima ed è alla base della crescita dell’intera comunità cristiana. Contestualmente, nel settore della liturgia è stato riorganizzato e allargato il coro parrocchiale con il duplice scopo di animare la liturgia domenicale e festiva, ed avvicinare così i giovani alla partecipazione alla Santa Messa, stimolando in essi non solo il senso religioso ma anche quello di fare gruppo.

E’ stato istituito un primo oratorio in cui i più giovani della comunità vengono educati alla socialità,  alle pratiche sportive, ricreative e culturali, nonché alla lealtà ed all’agonismo sano e rispettoso. Certo, le strutture ed i mezzi a disposizione sono modesti ma la solerzia e la buona volontà degli educatori sono riuscite ugualmente a creare un clima  sereno, accogliente, gioioso e valido.

E’ stato costituito il Consiglio Pastorale Parrocchiale, un tempo esistente ma non ben definito, che, pur essendo giovane nell’esperienza, sta operando con impegno ed attenzione nella comunità. All’interno del Consiglio Pastorale Parrocchiale, sono state attivate le Commissioni per la Pastorale, in particolare quella della liturgia, quella della catechesi e quella della famiglia, la Commissione per gli affari economici ed infine la Charitas parrocchiale.

Gli elementi del Consiglio Pastorale Parrocchiale sono in parte nuovi; alcuni appartengono alla stessa comunità di Ferruzzano, altri vengono da fuori e forniscono un contributo straordinario. Si tratta, in quest’ultimo caso, di tre persone provenienti da Bovalino,  volute da Don Giuseppe.

Il supporto per ciò che riguarda la catechesi, soprattutto per il cammino alla preparazione della Cresima dove partecipano circa venti ragazzi, divisi tra medie e superiori, è dato dalla catechista Maria Isabella De Giorgio.

Tutto ciò che riguarda lo sport e l’oratorio viene, invece, seguito dal Signor Mario Sperone, che ha varie e valide esperienze nel settore giovanile.

Ed infine, il maestro di musica del coro Exulte di Ferruzzano, il Signor Costantino Scaglione, frequentante il Conservatorio di Vibo Valentia  e con esperienza nel coro Diocesano.

Dopo un cammino di vari mesi, giorno 18 Febbraio p.v., il Consiglio Pastorale Parrocchiale sarà investito ufficialmente della sua missione mediante un'Eucaristia Solenne insieme ai membri che verranno a formare la Charitas parrocchiale, che già da mesi ha iniziato a vivere il senso della carità, recando piccoli gesti d’amore per la Charitas nazionale e diocesana.

A conclusione di questa riflessione è opportuno dire il nostro grazie alle persone di Ferruzzano che con tenacia e fedeltà al loro Parroco hanno saputo offrire con amore una cifra di 10 euro mensili, per la ristrutturazione dei locali della Chiesa: grazie a quest’obolo, oggi si vedono piccoli ma incisivi segni, grazie ai quali la comunità sempre di più prende coscienza della sua unità.

Un ringraziamento speciale a mastro Paolo, che sta portando a compimento con professionalità e precisione i lavori di ristrutturazione.

Grazie al Sindaco per la Sua presenza e per la premura con cui segue i passi della comunità parrocchiale ed anche alla Giunta ed a tutte le Autorità militari e civili presenti.

Con la speranza nel cuore che la nostra comunità possa  sempre più “Aprire le porte a Cristo”, secondo le intenzioni del nostro caro Giovanni Paolo II,   un grazie particolare  a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del Monumento a N.S. di Lourdes e che hanno collaborato per l’organizzazione di questa festività.  

Affidiamo le nostre speranze, le nostre famiglie, i nostri giovani e i nostri compaesani emigrati,  all’INCORONATA DI LOURDES.

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