FERRUZZANO
PASQUINO CRUPI PRESENTA IL LIBRO DI BRUNA FILIPPONE.
L'assessore alle Pari Opportunità Marisa Romeo continua l'opera di promozione
del proprio paese
Ferruzzano 29 agosto 2006
Le
“rughe” di Saccuti, contrada di Ferruzzano, hanno dato vita ad uno spettacolo
che ha signifiocato un tuffo nel passato, una bevuta di acqua “chiara e fresca”,
di contatti umani con il mondo della tradizione. L’Assessore alla Cultura ed
alle Pari opportunità del Comune di Ferruzzano, Marisa Romeo continua così a
promuovere l’antico borgo di Ferruzzano Superiore, facendolo conoscere ai
turisti ed ai conterranei e corregionali ritornati per le ferie nei paesi natii.
L’occasione per fermarsi in località Saccuti e vivere una serata con gli
abitanti delle due rughe del borgo è stata la presentazione del libro di Bruna
Filippone “Viaggio
intorno alla donna
“ che Pasquino Crupi, Pro Rettore dell'Università per Stranieri "Dante
Alighieri" di reggio Calabria, ha introdotto con note critiche di grande
spessore. La serata,
presentata da Mimmo Agostini, applauditissimo per la lettura di alcune poesie,
è stata allietata dalla brillante e profonda voce del
baritono Enzo Antonio Bruzzaniti, premiato in varie rassegne musicali.
L’esibizione del baritono che svolge attività concertistica su tutto il
territorio nazionale è stata accompagnata al pianoforte dal maestro Pietro
Scabellone, Direttore e concertatore del premiato complesso bandistico “Città di
Samo”. La premiazione delle due “rughe” con targhe offerte dall’Amministrazione
Comunale ha concluso la manifestazione. L'eccezionale evento culturale ha avuto
luogo presso l’antica Chiesa Madonna Addolorata, un “guscio di noce”,
ristrutturata dal Comune, oasi di pace e ritrovo della popolazione fedele e
devota alla Vergine Maria. “Testimoni” della serata, così ha voluto chiamarli la
poetessa, il Presidente dell’Associazione “S.Uberto” di Marina d’Ardore, il
co-presidente del Comitato Sant’Elena Francesco Primerano, la rappresentante del
MIUR Teresa Sgambellone, la Presidente dell’Università della Terza Età
Concettina Audino, il pittore Giuliano Zucco, i quali hanno, indirizzato alla
poetessa parole di lode e di riconoscenza. Il libro di Bruna è un inno alla
donna che vive “nel mondo difficile e competitivo del lavoro e delle
professioni”, a tutte le donne della storia, del mito, della leggenda, delle
fiabe “ uscendo
“nell’agorà
per occuparmi prevalentemente della Donna, intesa sempre in comunione con
l’Uomo”.
Mattatore della serata, Pasquino Crupi che ha affascinato il folto pubblico
presente per il modo misurato di presentare l’autrice figlia di una terra che a
livello di poesia al femminile “ha la gola asciutta”, essendo molto poche le
poetesse degne di questo nome”, citando Alba Florio, Maria De Maria, Gilda
Trisolini, Antonina Maria Corsaro, Francesca Loiacono Ruperto, Giusi Verbaro. Se
per la poetessa ha avuto parole particolarmente consone all’impegno sociale
espresso nel libro, forte è stata la considerazione che l’uomo moderno sembra
aver dimenticato il proprio passato, “stritolato com’è dal presente, esaltando
però la figura dell’intellettuale, distinguendolo dallo scienziato e dalla
persona erudita, il cui compito è quello di essere timoniere in questo fiume
della storia, impegnato a guidare il fiume verso il mare. Un profilo importante
e qualificato che da’ speranza a questa terra perché ne interpreta le esigenze,
ne raccoglie le tensioni, ne indicata la via maestra”. Per Bruna Filippine un
giudizio lapidario “E’ poetessa della passione dialettizzata ove la infelicità è
la lieve ombra che fa possibile la luce della felicità.”
Al termine della serata sono state premiate le due rughe per i lavori
artigianali (coperte, lenzuola, corredi in
ginestra,
cotone e seta, di ottima fattura, esposti nei vicoli e ammirate con grande
interesse.