GIOIOSA JONICA
La maggioranza non approva il bilancio di previsione 2006 e Mario Mazza capogruppo della lista civica "Unità e Partecipazione" scrive una lettera critica al Sindaco ed informa il Prefetto

2 GIUGNO 2006
Sulla mancata approvazione del Bilancio di previsione del comune di Gioiosa Jonica per il 2006, Mario Mazza, capogruppo della lista civica “Unità e Partecipazione”, interviene pesantemente, rappresentando al primo cittadino le proprie preoccupazioni e quelle della popolazione. “Ho appreso con stupore e sconcerto, scrive Mazza,  che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Tarzia, ha convocato il Consiglio Comunale per giovedì 8 giugno in seduta di prima convocazione con cinque punti all’ordine del giorno, omettendo però di inserire l’approvazione del bilancio previsionale e programmatico per l’anno 2006.
La legge prevede che il bilancio di previsione per l’anno successivo debba essere deliberato, a pena di scioglimento del consiglio, entro e non oltre il 31 dicembre; termine che è stato prorogato dalla legge finanziaria al 31 marzo e differito ulteriormente al 31 maggio.
Nonostante le proroghe l’Amministrazione comunale non è riuscita ad approvare il bilancio, né ha ritenuto di coinvolgere la minoranza nella stesura dell’importante documento contabile, o convocando apposite riunioni per discutere le scelte da effettuare nell’interesse della collettività. La stessa Amministrazione ha dimostrato, se mai ci fosse stata ulteriore testimonianza,  la sua incapacità a governare la cosa pubblica non avendo previsto alcun programma credibile per favorire una elevazione delle condizioni di vita della città, anche attraverso interventi strutturali sui servizi pubblici, sulle strade, sulla valorizzazione del centro storico, sulla necessità di intervenire per valorizzare gli scavi archeologici del Naviglio e, soprattutto, per realizzare una zona industriale.
Nessuna consultazione è stata effettuata con la minoranza, con le associazioni, con le imprese e con i cittadini onde poter recepire gli stessi suggerimenti e proposte.
Dopo l’azzeramento della giunta effettuata dal sindaco Tarzia, salvo poi riproporla in fotocopia, dopo la crisi amministrativa rappresentata  dall’uscita della Giunta del Partito di Rifondazione Comunista con il rifiuto da parte del consigliere Larosa , attuale segretario provinciale, e la richiesta delle dimissioni dell’assessore al bilancio Bruno Dattilo, si aspettava che il sindaco finalmente prendesse atto della completa ed irreversibile paralisi amministrativa in cui versava l’ente. I partiti del D.S., SDI, Margherita, Verdi, ecc. dovevano intervenire e risolvere la situazione stagnante proponendo soluzioni credibili onde ripristinare la correttezza della politica rispetto alle necessità della cittadina. Invece, nonostante i risultati drammaticamente negativi registrati dal DS che ha preso 140 voti e dello SDI 38 preferenze alle provinciali su circa 4000 votanti, nessuna valutazione politica è stata registrata né nessun intervento gli stessi partiti hanno fatto per far approvare il Bilancio di Previsione nei termini. Bisogna chiedersi cosa deve succedere per far si che i partiti politici intervengano per mettere la parola fine a questa situazione di incapacità e degrado amministrativo che ha ridotto Gioiosa Jonica in un paese arretrato sconfitto, deluso e senza prospettive».