EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' 

Bovalino, 3 marzo 2006

“Educazione e legalità”. E’ questo il tema che la Questura di Reggio ha dato ad un progetto che sta coinvolgendo alcune scuole del comprensorio locrideo. Ieri è stata la volta dell’Istituto Superiore “Francesco  La Cava” - Liceo scientifico di Bovalino. Illustre relatore, il Dirigente del locale Commissariato di P.S. Fabio Catalano che più che fare una lezione ha inteso dialogare con i giovani studenti su problemi di grande attualità quali il rispetto della persona umana, la lotta allo spaccio della droga ed alla sopraffazione del potere mafioso, il dialogo con gli altri, il valore della famiglia, il ruolo fondamentale della scuola e quello delle istituzioni. Dopo un excursus sul fenomeno della microcriminalità che purtroppo interessa sul territorio le attività commerciali, creando parecchio disagio e stato di allarme nonché disorientamento e paura negli operatori economici: commercianti, artigiani, industriali, il commissario Catalano ha parlato delle azioni di sciacallaggio da parte dei gruppetti di “demolitori” del patrimonio pubblico, che lascia allibita la popolazione intera e che, con  fanatismo degno della peggiore mentalità di integralismo razziale, inneggia alle organizzazioni malavitose”. Fabio Catalano che nella circostanza era assistito dai collaboratori Eugenio Cuzzocrea e Giuseppe Vella i quali, al termine, hanno offerto gadget della Polizia di Stato per i giovani delle scuole, ha sottolineato che di fronte a questa drammatica realtà è necessario alzare forte la voce, quella del rispetto per le cose comuni, per le cose altrui,  stimolando la scuola, le forze politiche  e quelle amministrative, la stragrande maggioranza della popolazione che “è laboriosamente attiva e rispettosa delle norme civili, affinché si adoperino a creare “interesse per il paese ed entusiasmo per la propria storia. Discutere quindi  contro la violenza e per la legalità è cosa di grande importanza che deve essere sostenuta con forza da tutte le forze sociali; manifestare contro la mafia e le altre forme di criminalità organizzata, diffondere una cultura antimafiosa nella società calabrese è un compito fondamentale e tutto ciò deve essere apprezzato, stimolato e sostenuti da quanti hanno a cuore l’educazione e l’inserimento in una società sana e rispettosa dei propri figli”. Ed ha concluso “Ciò che non dovete mai dimenticare è che il poliziotto è un vero amico del cittadino; colui che protegge le comunità dalla sopraffazione e collabora con la cittadinanza per il miglioramento della legalità. I giovani, da parte loro, dovrebbero impegnarsi sempre di più per migliorare il proprio senso civico nell’osservanza delle regole, delle norme civili che sono alla base di ogni sana società.”
L’incontro è stato presentato dalla docente Virginia Guerrisi, Dirigente vicaria che ha avuto parole di plauso per l’attività che la Polizia di Stato di Bovalino sta svolgendo nel nostro Comune, non dimenticando però di evidenziare  la necessità di una sempre maggiore presenza sul territorio delle forze dell’ordine non solo e soltanto quale forza di repressione ma anche di prevenzione”. 

Domenico Agostini