PRESENTATO A CATANZARO IL FILM IL VOLO DI WIM WENDERS
E' stato presentato al
Teatro Masciari di Cartanzaro, “Il Volo”, il nuovo film, ambientato nella
Locride, del noto regista tedesco Wim Wenders(nella foto).
Pochi giorni fa. precisamente il 19 marzo, era stato proiettato in anteprima alla Casa del Cinema a Roma, riscuotendo successo e un ottimo giudizio da parte della critica.
Il breve film- dura,infatti, appena 38 minuti- è un mediometraggio in 3D, girato tra Caulonia, Riace e Badolato.
Interpretato dai cittadini di Riace, oltreché da attori illustri come Luca Zingaretti, il film mette in luce la realtà di molti piccoli comuni calabresi,un tempo spopolati a causa delle ondate migratorie verso il Nord, e oggi rinati grazie alla presenza degli immigrati extra-comunitari e dei rifugiati politici.
La Calabria, infatti, è uno dei pochi posti, in Italia, dove gli extra-comunitari si sono ben integrati con la gente del posto (nonostante gli spiacevoli fatti di Rosarno), che li ha accolti con umanità e rispetto.
Questo dimostra come la Locride di Nicola Gratteri, non è soltanto un posto dove i sopprusi, l’omertà e la paura dominano.
La Calabria è l’unica, finora, ad applicare l’art. 10 della Costituzione, che riguarda il diritto d’asilo. E’ stata infatti adottata, proprio dalla nostra regione, una legge per promuovere l’accoglienza e la tutela dei rifugiati e dei richiedenti asilo.
Il film racconta la storia di un bambino e del sindaco del suo paese, ormai spopolato, e in cui è difficile persino organizzare una partita di pallone perchè non ci sono più bambini. L’arrivo di un gruppo di immigrati africani crea scompiglio e discussioni, ma si rivela essere un evento più che mai positivo.
Il minifilm è stato finanziato e co-prodotto dalla regione calabra ed è la prima volta che Wenders si cimenta con la tecnologia 3D per un film del genere.
Bellissime sono state le parole del regista nel descrivere la realtà calabrese : «La vera utopia non è la caduta del Muro [di Berlino], ma quanto accade in Calabria, a Riace. Lì ho visto davvero un mondo migliore». (Annarita La Barbera)